«Era necessario dare uno scossone forte». Questa la dichiarazione del sindaco di Calvizzano, Giuseppe Granata. «Non amo le beghe politiche, né tantomeno mi presto a certi giochetti o mezzucci. C’è una crisi politica evidente. Sono molto sereno e se dobbiamo portare avanti questa esperienza amministrativa, è necessario che vi sia il sostegno compatto di tutte le forze che hanno concorso alla mia elezione sottoscrivendo un patto elettorale».
Il primo cittadino ha rassegnato le dimissioni questo pomeriggio poco prima delle 15, dopo che la situazione politica si era accesa nella serata di ieri, con l’occupazione della sala consiliare da parte della minoranza di centro destra. Ma la querelle politica è tutta interna al centro sinistra. Granata ha lasciato dopo che una forte spaccatura all’interno della maggioranza ne ha compromesso la stabilità. La notizia delle dimissioni ha però colto di sorpresa anche i più vicini al primo cittadino che, fino alla tarda mattinata di oggi aveva categoricamente escluso che avrebbe gettato la spugna.
Già ieri la situazione politica calvizzanese era drasticamente precipitata con le dimissioni di due assessori: il vicesindaco Antonio Mauriello e l’assessore all’ambiente ed ecologia Giuseppe Scimia, ma la notizia inattesa delle dimissioni del primo cittadino è giunta dopo il colloquio che il sindaco Giuseppe Granata ha avuto poche ore fa con Francesco Cavallo, esponente di maggioranza e portavoce di “Calvizzano Futura”.
Le forti divergenze tra i vari gruppi di maggioranza sarebbero state determinanti. Ieri (mercoledì 5 maggio, ndr) al consiglio comunale che doveva affrontare il bilancio si è registrata l’assenza di gran parte dei consiglieri di maggioranza, situazione che oltre a mandare su tutte le furie l’opposizione, che ha occupato l’aula per protesta, ha spinto Granata a chiedere conto ai suoi di quanto stava accadendo, ma la questione, molto probabilmente si è ulteriormente aggravata spingendo il primo cittadino a lasciare.
Ora Granata ha venti giorni di tempo per ratificare o ritirare le dimissioni, ma da ambienti molto vicini al primo cittadino giunge l’indiscrezione che «mai e poi mai cederà ai ricatti politici, piuttosto Granata tornerà a fare l’avvocato».
(Ha collaborato Ferdinando Bocchetti)

