Il terremoto politico scatenato dalle dimissioni del primo cittadino di Calvizzano Giuseppe Granata e due dei suoi assessori sta suscitando reazioni diverse tra gli schieramenti. «La situazione era diventata insostenibile – afferma Ivano Migliaccio, consigliere comunale di minoranza – la maggioranza ha più volte disatteso le nostre richieste che riguardano questioni importanti per la città. Rinviare più volte il consiglio comunale a causa di beghe interne alla maggioranza non è una condizione tollerabile. La querelle si protrae da oltre un anno e non è immaginabile che siano i cittadini a pagarne le conseguenze». Sulla stessa linea l’ex sindaco di Calvizzano Giacomo Pirozzi: «Le dimissioni sono l’unica alternativa possibile ad una situazione divenuta ormai paradossale. E’ impensabile – afferma l’ex sindaco – che sia la maggioranza ad utilizzare l’arma della “mancanza del numero legale” in un consilgio comunale importante come quello di ieri, sul bilancio di previsione, a scopo di ricatto. E’ un fatto unico che accade solo a Calvizzano».
Diversa la presa di posizione del presidente dell’associazione politica di centrosinistra Napoli nord, Mario Molino, che a nome di tutti gli iscritti, “esprime totale solidarietà al sindaco Giuseppe Granata, augurandogli di risolvere al più presto la crisi politico-amministrativa che lo vede coinvolto”. «Conosco molto bene Granata – dichiara Molino – sia come politico sia come amministratore sia come uomo e sono convinto che le sue doti di onestà morale e intellettuale, comune a pochi politici, le ha sempre messo a disposizione della politica e della città che amministra da due anni».
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