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Marano. Caos bollette idriche, l’opposizione presenta una mozione per la sospensione dei pagamenti

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Bollette idriche, è caos dopo la richiesta di sospensione dei pagamenti presentata dall’opposizione. Sul piede di guerra i consiglieri indipendenti Vincenzo Iorio e Giuseppe Carandente Tartaglia, entrambi promotori di una mozione di indirizzo che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale e di una imponente campagna di volantinaggio. “I Canoni idrici del biennio 2008/2009 sono ingiusti e inapplicabili – attacca il consigliere Carandente Tartaglia – Sono tre i motivi principali per cui chiediamo la sospensione dei pagamenti: la mancanza di una Carta dei servizi idrici a tutela dei cittadini, indicata come acclusa nella delibera con cui il Consiglio comunale ha varato il nuovo regolamento idrico, ma ad oggi non ancora esistente; i numerosi errori di valutazione relativi ai consumi presunti che hanno fatto lievitare le bollette e le nuove tariffazioni che fissano criteri delle eccedenze”. Sott’accusa, poi, finiscono anche gli effetti retroattivi del regolamento approvato nel maggio del 2008. L’iniziativa dei due consiglieri indipendenti ha già incassato il sostegno dell’associazione “Noiconsumatori.it”, mentre su Facebook è nato da qualche giorno un gruppo che invoca la sospensione dei pagamenti. Non si esclude inoltre una class-action finalizzata all’ottenimento del risarcimento dei danni. Dal Comune, intanto, gettano acqua sul fuoco delle polemiche: “Sono polemiche inutili e sterili – dice il sindaco Salvatore Perrotta – le tariffe anche quest’anno sono rimaste immutate, tra l’altro il regolamento del 2008 va nella direzione della lotta agli sprechi, avendo abbassato le tariffe per le fasce deboli e aumentate quelle per le eccedenze”. Se si parla di “retroattività” – aggiunge il primo cittadino – siamo di fronte all’assoluta inesperienza: le tariffe si approvano ogni anno prima del Bilancio, perché sono ad esso propedeutiche, e hanno decorrenza per l’anno in corso”. Sulla legittimità degli effetti retroattivi incalza il consigliere Vincenzo Iorio: “Il sindaco continua ad eludere le nostre domande, ma non per inesperienza: noi parliamo di regolamento retroattivo e non di tariffe”. Il botta e risposta prosegue anche sulla questione trasparenza: “La pubblicità è sempre stata massima – spiega il dirigente del settore Economico-finanziario, Domenico De Biase – Quanto alla Carta dei servizi idrici, il nostro Comune come quasi tutti gli altri, ne è ancora sprovvisto, poiché la recente normativa che la prevede è ancora di dubbia interpretazione alla luce della costituzione degli Ato e delle relative competenze: ci stiamo muovendo in maniera concertata insieme con altri Comuni, promuovendo anche la partecipazione delle associazioni di categoria e di tutela dei cittadini”. Tesi che vengono tuttavia confutate dal presidente di “Noiconsumatori.it,: “Il Comune cerca di nascondere i propri errori – ribatte il presidente nazionale dell’associazione, l’avvocato Angelo Pisani – Gli avvisi di pagamento della Teleservizi, recapitati a tantissimi residenti, sono irregolari: un vergognoso tentativo di fare cassa sulla pelle dei cittadini”. Per alcuni cittadini, invece, il problema sarebbe a monte: “Bisognerebbe investire sul rifacimento della mal funzionante rete idrica cittadina: soltanto in questo modo il Comune potrebbe promuovere una politica dei costi più equa e eviterebbe sprechi di risorse”. (Il Mattino 12/05/2010)

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