HomePoliticaTermovalorizzatore: salta la discussione in consiglio

Termovalorizzatore: salta la discussione in consiglio

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Salta la discussione in consiglio comunale sull’ipotesi di localizzazione di un impianto di termodistruzione dei rifiuti al confine tra il territorio Giuglianese e quello Casertano, in località Taverna del Re. Erano tredici i punti all’ordine del giorno nella seduta prevista martedì pomeriggio. Dopo due ore di discussione, è passata la proposta, con i soli voti della maggioranza, di rinviare i punti dal settimo al tredicesimo. Tra questi, appunto, quelli più scottanti, ovvero la rescissione del contratto con il Consorzio Sole, l’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2010/2012, ed infine la
discussione, ed eventuali determinazioni, in merito all’ipotesi del termovalorizzatore, all’espletamento del servizio di igiene urbana, dei servizi accessori, dell’espletamento del servizio di raccolta differenziata, nonché dell’affidamento del servizio di igiene urbana e dell’affidamento del servizio di raccolta differenziata. La discussione su questi ultimi punti era stata chiesta dalla minoranza, che ieri non ha mancato di sollevare aspre critiche alla maggioranza per il rinvio delle questioni. Nel mirino dei consiglieri d’opposizione anche il presidente del Consiglio comunale Luigi Guarino, reo di “interpretare il regolamento in modo sbagliato, penalizzando la minoranza e di non saper condurre in modo adeguato”. «Non è possibile continuare a calpestare le regole in questo modo così palese – affermano in coro i consiglieri d’opposizione – il presidente del Consiglio dovrebbe essere super partes, invece interpreta il regolamento a modo suo». Dal canto suo Luigi Guarino si difende, sostenendo «di aver unicamente rispettato la legge. C’è stata una proposta di rinvio e l’ho messa ai voti, non vedo dove sia l’irregolarità». Delusi gli ambientalisti presenti in aula, che si aspettavano di ascoltare novità sull’ipotesi inceneritore. «Invece di parlare di problemi seri che affliggono la città hanno perso un’ora a discutere della carta intestata da dare ai consiglieri comunali – denunciano gli ambientalisti – è davvero uno scandalo Questo dimostra lo stato la scarsa attenzione della classe politica locale verso temi importanti come quelli ambìentali».

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