Molto presto il sindaco di Villaricca Raffaele Topo lascerà la fascia tricolore per dedicarsi esclusivamente al nuovo impegno istituzionale al Consiglio regionale della Campania. Ne ha preso atto anche l’assise cittadina nel consiglio comunale di mercoledì scorso, dopo che il Prefetto di Napoli Alessandro Pansa ha scritto all’Ente, segnalando l’incompatibilità tra il ruolo di sindaco e quello di consigliere regionale. Con le dimissioni del vicesindaco Vincenzo Palumbo (Idv, ex Pd area Ds) si è dunque aperta una fase politica non facile, che segna l’avvio della campagna elettorale. Le scelte che gli schieramenti faranno nei prossimi mesi saranno determinanti, ma ancor più significative saranno le decisioni che l’alleanza di centro-sinistra prenderà nei prossimi giorni. Il confronto interno al Pd si è già riscaldato per la nomina del nuovo vicesindaco, che dovrà traghettare l’amministrazione fino alle elezioni della prossima primavera. Il partito è, infatti, diviso. Da un lato i fedelissimi di Topo (area ex Margherita) vorrebbero affidare l’incarico a Giosuè Di Marino, già titolare della delega alla pubblica istruzione, dall’altro lato, gli ex Ds premono per la nomina di Gennaro Galdiero e chiedono il rispetto degli accordi post-elettorali: «La carica di vicesindaco spetta a noi. Una soluzione diversa rappresenterebbe una forzatura… uno strappo», fanno sapere gli ex diessini. La partita è aperta, ma i tempi sono stretti, la decisione, infatti, dovrebbe arrivare entro la fine di giugno.
Una poltrona per due. Il centro-sinistra è diviso anche sulla scelta del candidato a sindaco. Non è un mistero che Topo indichi il suo successore nella persona dell’attuale presidente del consiglio comunale Giovanni Granata, 46 anni, esponente di punta di Villaricca Democratica, movimento considerato una “costola” della ex Margherita (3mila voti di lista nel 2006 con oltre il 18%). Ma nel Pd, buona parte degli ex diessini sostengono la candidatura di Francesco Mastrantuono, 36 anni, avvocato, figlio dell’ex parlamentare socialista Raffaele Mastrantuono, determinato a non mollare: «lo temono perché non è manovrabile», dicono di lui amici e sostenitori. C’è chi è disposto a giurare che «con o senza accordo, Francesco si candiderà lo stesso». Il confronto nel Pd rischia di diventare aspro e Topo sa bene che in questa fase non si possono commettere errori, ma lui, da politico navigato com’è, è abituato a queste “seccature”, altrimenti non si spiegherebbero nove anni da sindaco e una carica da consigliere regionale.
Nascono comitati e movimenti. L’addio di Topo dunque non si annuncia facile, lo dimostrano, oltre ai nodi ancora da sciogliere, anche la nascita nell’ultimo periodo di comitati e movimenti che si apprestano a diventare vere e proprie liste civiche, intenzionate a rastrellare voti per dare un segnale forte. Nel centro-sinistra pochi giorni fa è nato il comitato civico “Villaricca Nuova”, promosso dal consigliere comunale Aniello Granata (detto Lello), con l’ambizione di riunire gli elettori delle zone periferiche, in particolare “Villaricca 2” e portare all’attenzione dell’amministrazione le istanze e i problemi di zone da sempre considerate di “serie B” e promettono battaglia, «anche la rottura. Se è necessario presenteremo un nostro candidato a sindaco» fanno sapere. Certa è anche la partecipazione di “Napoli Nord – Cittadini in movimento” promossa dal consigliere comunale del Pd Mario Molino a sostegno della candidatura a sindaco di Francesco Mastrantuono.
Il Pdl affila le armi. Gli ex di An e di Forza Italia non stanno a guardare e si preparano per una campagna elettorale lunga e decisiva per le sorti di Villaricca. Forte di un buon risultato alle Provinciali dello scorso anno, Francesco Guarino è in pole position per la candidatura a sindaco, ma anche nel centro destra la partita è ancora aperta e non si escludono sorprese. Lo stesso Guarino è cauto e attende che il partito prenda posizione. Intanto anche nel centro-destra avanzano i movimenti. Dopo l’associazione “Noi per Villaricca” che di certo non farà mancare il proprio sostegno, nasce “Il Punto G di Villaricca”; si tratta di un gruppo di giovani che chiede di scendere in campo. Il promotore è Roberto Palma e annuncia una propria lista, fatta di soli giovani, «Quelli che in questi anni hanno fatto volantinaggio, hanno montato gazebo, hanno raccolto firme e presentato proposte al partito – scrive Francesco Guarino sul suo blog -. Oggi chiedono di misurarsi, da soli, con i numeri, alle comunali».
Udc, ago della bilancia? Raffaele Cacciapuoti, capogruppo dell’Udc in consiglio comunale, non si sbilancia e afferma che «sono in corso trattative sia con il Pdl che con il Pd». Non si esclude che il partito di Casini possa trovare un accordo pre-elettorale con uno dei due schieramenti, ma allo stesso tempo Cacciapuoti valuta con serenità l’ipotesi di una corsa in solitaria, con un proprio candidato a sindaco. Ovviamente sia il centro-destra che il centro-sinistra sono alla ricerca di un’intesa.
Un eventuale accordo con l’Udc potrebbe anche influenzare le scelte dei due schieramenti. Ad oggi, infatti, pochi nel Pd e nel Pdl sarebbero disposti a giurare di poter vincere le elezioni al primo turno e, con molta probabilità, l’Udc in questa partita potrebbe svolgere un ruolo determinante… potrebbe anche diventare l’ago della bilancia.


