Hanno protocollato un documento col quale hanno chiesto all’amministrazione di valutare tutte le proposte di soluzione per lo smaltimento delle ecoballe di Taverna del Re. Eppure la lettera non è stata mai letta in aula. Gli ambientalisti sono rimasti a dir poco delusi dall’atteggiamento di parte del consesso civico, in particolare di quei consiglieri che hanno abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale. Questo parte del documento presentato dalla Rete rifiuti zero: “Sebbene per opportunità politiche sia stata dichiarata ufficialmente la fine dell’emergenza rifiuti in Campania, tuttavia nei fatti le modalità emergenziali continuano ad imporre ai cittadini scelte autoritarie, lesive dei loro diritti e non condivise democraticamente. I provvedimenti del Governo ed il nuovo piano rifiuti regionale hanno già stabilito la costruzione di tre nuovi inceneritori e un ulteriore impianto ad hoc per la distruzione delle ecoballe accumulate in questi anni a Taverna del Re. Sono stati in brevissimo tempo indetti due consigli comunali per parlare con la cittadinanza di questo problema al fine di coinvolgere, a loro dire, i cittadini nelle decisioni che il Comune andrà a prendere. Già in passato, proprio a Giugliano, i comitati hanno dovuto fare i conti con alcuni cittadini che hanno avvalorato ed assecondato a nome dei comitati le scelte scellerate portate avanti dall’amministrazione giuglianese e dal commissariato di governo. Anche in questo caso, probabilmente, si è pensato attraverso questi soggetti di simulare un coinvolgimento dei comitati nella legittimazione di una soluzione inceneritorista allo smaltimento delle “eco-balle” puntando sul credito che i comitati riscuotono presso i cittadini. Di fronte a questo scenario i cittadini riuniti in comitati non possono che dichiarare responsabilmente la loro totale e irremovibile opposizione non solo rispetto a qualsiasi soluzione impiantistica (inceneritore, torcia al plasma, impianto Nora, inertizzazione e spostamento nelle cave, tombatura, incenerimento presso inceneritori collocati in altri territori). La ragione di questa posizione così netta è semplice: la salute dei cittadini non può essere ulteriormente compromessa da altre scelte irresponsabili, che aggraverebbero gli enormi danni alla salute, all’ambiente e all’economia agricola già causati dalle politiche finora seguite. Come comitati abbiamo chiesto da sempre la costituzione di una Commissione Internazionale ed interdisciplinare di esperti indipendenti per arrivare ad una soluzione del problema “eco-balle” che non devasti ulteriormente il territorio giuglianese e non sposti il danno in altri territori della regione o fuori di essa”.
Taverna del re: salta la discussione
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