La città si appresta a cambiare volto con i fondi del programma Più Europa, circa 30milioni di euro destinati alla riqualificazione urbana del territorio, ma soprattutto con il varo del nuovo piano casa. Un ambizioso progetto, il cui iter è già in uno stato avanzato, che contempla la realizzazione di alcune centinaia di alloggi e che avrà un forte impatto di carattere sociale. Il piano di realizzazione dei nuovi immobili, infatti, è anche imperniato su alcune tipologie tipiche dell’edilizia economica e popolare, social housing ed esperienze di autocostruzione associata, che consentiranno a giovani coppie, precari, disabili e famiglie non agiate di poter diventare proprietari o affittuari di alloggi a prezzi vantaggiosi. L’imponente intervento, che sarà realizzato nelle due vaste zone (C2 e C4) in cui sono previsti i piani di edilizia economica e popolare, quelli di via Vallesana e della frazione periferica di San Marco, avrà anche importanti ricadute per il ceto medio. In tanti potranno infatti fruire di prezzi inferiori a quelli di mercato in virtù della costituzione di apposite cooperative: agevolazioni che interesseranno anche gli anziani che versano in condizioni economiche e sociali svantaggiose. E proprio per venire incontro alle esigenze e alle problematiche della terza età, il Comune sta da tempo definendo l’acquisto delle palazzine di viale Duca D’Aosta (di proprietà del Comune di Napoli) che ospiteranno 30 mini appartamenti, nei cui pressi sorgeranno strutture capaci di assicurare una serie di servizi essenziali. Nella frazione di San Marco, invece, e più precisamente sui terreni dell’ex Ipab, sorgerà inoltre un istituto polifunzionale Eqf (Educational quality facilities) finanziato dalla Regione per 7milioni e 500mila euro, la cui realizzazione è finalizzata alla promozione e al sostegno dei processi di rigenerazione culturale e sociale del territorio. il piano casa, il cui investimento si aggira sui 100milioni di euro, rappresenta una grande scommessa per l’assessorato all’Urbanistica che da qualche tempo ne sta curando la progettazione, ma soprattutto una grande opportunità per la città, più volte balzata agli onori delle cronache per vicende legate ai fenomeni dell’abusivismo e dell’edilizia selvaggia: “E’ una sorta di rivoluzione Copernicana – spiega l’assessore al ramo Matteo Morra – stiamo dando vita a due grandi piani di lottizzazione comunali. Attraverso la realizzazione dei nuovi alloggi, daremo risposte concrete alle esigenza di case manifestate da diversi ceti sociali. E’ una grande scommessa – aggiunge – che ridarà fiato anche all’economia della nostra città. Abbiamo ben 8mila pratiche di condono e per questo motivo ritengo che, anzichè consentire per anni lo scempio del territorio, già in passato sarebbe stato opportuno a dare vita a piani di lottizzazione mirati”. I due piani di zona saranno messi al bando entro la fine del 2010. L’iter prevede ora che il progetto passi al vaglio del settore Ambiente della Regione, per ottenere la valutazione ambientale – strategico. Particolarmente interessanti si preannunciano i progetti di autocostruzione associata, un’esperienza già in atto nel confinante comune di Villaricca, e quelli relativi all’housing sociale. Nel primo caso si tratta di un processo di produzione di un alloggio che vede il contributo fattivo e in termini di mano d’opera dei futuri proprietari. Un impegno in cantiere, insomma, che consente un forte contenimento dei costi di costruzione. Il termine housing sociale, invece, si riferisce a un programma sperimentale volto alla costruzione di edilizia che consenta un mix abitativo con alloggi a canone sociale, moderato e convenzionato, oltre alla possibilità di vendita a prezzo convenzionato. (Il Mattino – 28/05/2010)
Marano. Social housing e autocostruzione associata
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