Il titolo del manifesto fa il verso a quello di un famosissimo film interpretato da Harrison Ford. Si chiama “I predatori dell’acqua, avvoltoi e bollette” e ritrae – non certo per tesserne le lodi – i volti dei politici locali (14 consiglieri della maggioranza, sindaco, presidente del Consiglio comunale) che avevano bocciato la proposta di sospendere i pagamenti dei canoni idrici notificati nei giorni scorsi ai contribuenti. Il manifesto, che punta l’indice anche contro i due consiglieri di maggioranza (Fanelli e Coppola) che avevano optato per l’astensione, è a firma del movimento politico “L’altra Marano”, tra i cui esponenti figura l’ex sindaco Mauro Bertini, non nuovo a simili iniziative. L’altra mattina capannelli di residenti si sono formati per le vie del centro, poi nella giornata di ieri la maggior parte dei manifesti sono stati strappati o rimossi. Un mistero che alimenta l’ennesima polemica tra le parti. Chi ha tolto i manifesti? “Si è trattata di un’azione mirata – attacca l’ex sindaco Bertini – messa a segno da personaggi che ruotano intorno all’amministrazione comunale, che considero direttamente responsabile dell’atto”. Accuse prontamente rispedite al mittente: “Niente di più vero – replica il primo cittadino Salvatore Perrotta – Quanto alle foto e al contenuto del manifesto, si tratta dell’ennesima boutade inscenata da Bertini”. Polemiche a parte, è il contenuto del manifesto a destare lo stupore dei residenti. “Si è scoperto che vi sono delle colossali ingiustizie nel ruolo emesso per gli anni 2008/2009 – recita il manifesto – circa mille famiglie pagano meno di dieci euro all’anno; altre 5mila meno di 115 euro, per il resto dei cittadini sono mazzate”. Dati comunicati durante l’ultima seduta consiliare dall’indipendente di minoranza Giuseppe Carandente Tartaglia, promotore, assieme all’altro indipendente Vincenzo Iorio, di un’apposita mozione d’indirizzo e della raccolta firme avviata nei giorni scorsi. “Non c’è alcuna azione vessatoria – precisano dal Comune – chi è in difficoltà può chiedere rateizzazioni e pagare con calma”.
(Il Mattino 06/06/2010)
