Hanno protocollato al Comune un documento con il quale chiedono con forza le dimissioni di tutti i rappresentanti sindacali. L’atto è stato sottoscritto da 65 dipendenti comunali, già in passato critici nei confronti dell’operato dell’amministrazione cittadina. La mancata ripartizione del fondo di produttività e i ritardi registrati sul fronte delle verticalizzazioni verticali sono le questioni alla base della protesta. “Con grande rammarico – recita il documento sottoscritto dai dipendenti comunali – registriamo il clamoroso fallimento delle rappresentanze sindacali. E’ di tutta evidenza, infatti, il danno umano, produttivo ed economico che, per incapacità o disinteresse, hanno arrecato ai dipendenti comunali”. L’atto d’accusa non risparmia nessuna sigla sindacale. “Non mi sento in alcun modo toccato – spiega Maurizio Paparozzi, sindacalista della Cgil – Sono tematiche che ciclicamente portiamo all’attenzione dell’amministrazione comunale. L’unica strada percorribile, visti i risultati fin qui conseguiti, è quella di uno sciopero”. Per superare lo stallo, almeno per quel che concerne gli scatti di carriera, nei mesi scorsi l’amministrazione aveva varato un’apposita delibera di giunta. Ma l’atto – sottolineano i dipendenti del Comune – non ha sortito alcun effetto. La riorganizzazione della macchina comunale, insomma, continua a tenere banco. E’ dei giorni scorsi, inoltre, la notizia dei richiami effettuati dalla Corte dei Conti, che ha bacchettato il Comune sulla vicenda delle posizioni organizzative, assegnate in maniera illegittima. (Il Mattino 11/06/2010)
Marano. Dipendenti comunali sfiduciano i sindacati
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