HomePoliticaMarano. Una cooperativa sociale sul terreno del clan

Marano. Una cooperativa sociale sul terreno del clan

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Prodotti agricoli autoctoni sui terreni confiscati ai clan. E’ quanto deliberato nei giorni scorsi dalla giunta comunale, che ora si appresta ad assegnare a una cooperativa sociale un terreno confiscato alla criminalità organizzata e acquisito al patrimonio comunale. La delibera contiene una particolarità: l’affidatario avrà l’obbligo infatti di assumere disabili lievi già assistiti dal Comune. “E’ un provvedimento – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Mario Mele – che abbiamo adottato per superare la consueta prassi meramente assistenzialistica, favorendo in tal modo la concreta indipendenza lavorativa dei disabili che assistiamo in concorso con l’Asl”. Per sostenere la cooperativa, che sarà individuata dopo l’approvazione del Piano sociale di zona, la giunta ha inoltre stanziato 75mila euro. Il provvedimento, insomma, ha una duplice finalità: da un lato l’obiettivo è quello di creare un canale privilegiato per l’occupazione, dall’altro si pensa di riproporre, laddove sia possibile, l’impianto di alcune varietà agricole autoctone di gran pregio, in primis ciliege Recca e piselli Santa Croce, conosciute su tutto il territorio regionale. “E’ un’iniziativa – sottolinea il sindaco Salvatore Perrotta – che ci permetterà di caratterizzare ulteriormente la destinazione sociale dei beni confiscati. In questo modo – aggiunge il primo cittadino – daremo l’opportunità di avviare all’inserimento lavorativo i soggetti svantaggiati lievi e ciò rappresenterà un fiore all’occhiello della nostra azione amministrativa imperniata, sin dal nostro insediamento, a valorizzare il decisivo tema della legalità in questi territori”. La gestione dei beni confiscati o sequestrati è un tema particolarmente sentito città: nei mesi scorsi se ne discusse anche durante un’ infuocata seduta di Consiglio comunale, culminata con un durissimo botta e riposta tra il sindaco Perrotta e il suo predecessore Mauro Bertini. Archiviata la querelle, incentrata sulla misteriosa sparizione dei faldoni contenenti gli atti relativi ai beni affidati al Comune, la giunta Perrotta ha deliberato la realizzazione (su un terreno sottratto al clan Simeoli) di un centro di un’isola ecologica. Un’area che sarà realizzata in località La Volpe, su una superficie di circa 10mila metri quadri. L’isola ecologica, che sarà pavimentata e circondata da verde attrezzato, avrà al suo interno personale specifico capace di assistere gli utenti nel conferimento delle varie frazioni di rifiuti. L’atto è già al vaglio dell’Agenzia del Demanio. (Il Mattino 09/06/2010)

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