“Non entro nel merito della questione, ma sento di esprimere la mia solidarietà umana all’ex consigliere comunale Luigi Palumbo (nella foto a sinistra)”. Ad intervenire sulla vicenda dell’ex consigliere del Prc, entrato poi a far parte della corrente Sinistra Unita di Corrado Gabriele, dichiarato incompatibile dal Tar per un presunto abuso edilizio, è Massimo Nuvoletti, vicesindaco di Marano. “Al di là di quanto abbia potuto decidere il tribunale, voglio esprimere la mia vicinanza umana a Palumbo. Il partito e Giugliano intera hanno perso una persona che si è spesa tanto per il territorio, dimostrando con atti concreti la sua sensibilità alle persone più bisognose. Ha mostrato in questi due anni in cui ha occupato il ruolo di consigliere comunale a Giugliano un forte spirito di servizio. Conosco poco la vicenda che ha portato all’esclusione di Palumbo dall’Assise giuglianese, è doverosa – continua Nuvoletti – una riflessione dal punto di vista umano sulla vicenda e mi sembra strano che nessuno, né a livello territoriale, né provinciale né tantomeno regionale abbia espresso pubblicamente solidarietà a Palumbo. Inoltre – termina il vicesindaco dell’amministrazione maranese – vorrei sottolineare che chi si appresta a subentrare al suo posto in Consiglio non si è mai speso né per il partito né per la città”. Era stato lo stesso Palumbo ad intervenire in seguito alla sentenza del tribunale che lo ha dichiarato incompatibile: “Ho pagato il mio diritto a difendere con la decadenza da una funzione ottenuta con anni di sacrificio e di impegno come cittadino militante prima e come dirigente di partito poi. Dopo tutto, lo stesso consiglio comunale aveva deliberato la compatibilità del mio ruolo di amministratore rispetto all’azione che avevo avviato. Ho accettato ma non condiviso la sentenza che ha generato la mia decadenza da consigliere comunale, eletto democraticamente per suffragio popolare, carica per la quale ho profuso professionalità ed energie. Ritenendo di aver subito una ingiustizia, ricorrerò in appello perché la norma presenta evidenti caratteri di incostituzionalità, negandomi il diritto a difendere un mio bene, sostenuto dalla solidarietà di colleghi sia di destra sia di sinistra e dei tanti cittadini, che mi hanno rinnovato attestazioni di stima e di riconoscenza per il mio serio impegno politico”.
Consigliere incompatibile: la solidarietà di Nuovoletti
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