HomePoliticaGiugliano. Revisori dei conti, si spacca la minoranza

Giugliano. Revisori dei conti, si spacca la minoranza

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A distanza di quattro giorni dal consiglio comunale, non accennano a placarsi le polemiche per l’elezione del collegio dei Revisori dei conti (Tutino, Verde e Riccobene). Dopo le accuse lanciate da Partito democratico per un presunto accordo sotto banco consumatosi tra la maggioranza e parte della minoranza, che ha visto la bocciatura del candidato del partito di Bersani (Massarelli) in favore di Riccobene, proposto da Idv, Democrazia e Coerenza e Udc, l’altra parte della minoranza intende fare chiarezza. A intervenire è Luigi Aruta (nella foto) consigliere della lista Democrazia e Coerenza. “Non capisco le critiche lanciate dal Pd dopo l’elezione del collegio dei Revisori dei conti. I consiglieri del Pd hanno più volte affermato che la minoranza non è rappresentata, è assolutamente falso. Opposizione non è solo il Partito democratico ma anche le liste civiche, l’Udc e l’Idv. Abbiamo deciso di appoggiare la candidatura di una persona preparata e onesta come Riccobene, mentre il Pd ha proposto un suo nome, altrettanto rispettabile”. Il Pd aveva parlato “di accordo scellerato tra il centrodestra e tre franchi tiratori dell’opposizione che avrebbero messo in un angolo la democrazia”. “Ma quali franchi tiratori, il gioco della politica – continua Aruta – ha voluto che venisse eletta la persona proposta da noi ma ciò non vuol dire che ci siano stati accordi sotto banco o patti oscuri con la maggioranza. Trovo pretestuose le accuse del Pd, che non può arrogarsi di essere l’unico partito d’opposizione. La minoranza è Pd, ma non solo. La minoranza è anche Udc, Idv e le liste civiche Democrazia e Coerenza e Giugliano per la Vita”. Il consigliere della lista civica Democrazia e Coerenza ci va giù duro, amareggiato per le critiche rivoltegli contro dal Pd. “Il nostro modo di fare opposizione è di tipo costruttivo. Non ci va di alzare polveroni o critiche a prescindere. Quando c’è stato da criticare atti o delibere della maggioranza lo abbiamo fatto, senza alcuna remore. Quando c’è stato da fare complimenti lo abbiamo fatto. Anche se zoppicando – afferma Aruta – questa maggioranza pian piano sta mettendo toppe ai disastri combinati negli anni scorsi. Noi continueremo a svolgere il ruolo di vigilanza e di controllo, ruolo che in democrazia è della minoranza”. Una presa di posizione, questa, che non mancherà di scatenare polemiche all’interno della stessa minoranza.

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