A quindici giorni dalla scadenza stabilita dal prefetto l’amministrazione comunale giuglianese non ha ancora approvato il Bilancio di previsione. La Conferenza Stato-Città e autonomie locali, che ha dato parere favorevole al decreto di proroga proposto dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha dato possibilità agli Enti locali di approvare il documento economico entro e non oltre il 30 giugno, pena lo scioglimento del consiglio comunale e il relativo commissariamento del Comune. Un ritardo che preoccupa l’opposizione che accusa la maggioranza di “scarsa considerazione per la città”. “Il ritardo nell’approvazione del bilancio previsionale 2010 da parte della giunta Pianese è sintomo delle difficoltà che sta attraversando quest’amministrazione”. A parlare è Nicola Pirozzi (nella foto) capogruppo in Assise del Pd. “Siamo uno dei comuni più importanti della Provincia di Napoli ma uno degli ultimi ad approvare il bilancio. Così com’è successo l’anno scorso, anche quest’anno ci apprestiamo a votare il bilancio a metà anno, sul filo di lana”. Il capogruppo del Pd non critica solo l’aumento delle varie tariffe, tra cui quella della Tarsu, ma l’intero modo in cui è stato concepito il bilancio e soprattutto il ritardo della sua approvazione. “L’amministrazione Pianese ha goduto delle proroghe previste dalla legge per l’approvazione del bilancio di previsione 2010 e quello annuale e pluriennale. Attualmente l’amministrazione si trova ad operare facendo ricorso all’esercizio di bilancio provvisorio. Se dal punto di vista legale l’esecutivo è in regola, non lo è altrettanto sul piano politico” – continua il consigliere del Pd – non approvare il bilancio in tempo ed usufruire dell’esercizio provvisorio è una sconfitta dal punto di vista politico, che fa emergere, qualora ce ne fosse ancora bisogno, le lacune e le diatribe interne alla maggioranza, che sembra sempre più spaccata e disunita su temi di fondamentale importanza per la città. Una buona amministrazione – continua il capogruppo del Pd – per dare un segnale forte di coesione ma soprattutto per dimostrare di avere un progetto politico ben definito per la riqualificazione e lo sviluppo della città, avrebbe dovuto approvare ben prima del termine stabilito dalla legge il bilancio, che, oltre ad essere un mero documento contabile di ripartizione delle spese e delle entrate per l’anno in corso, è un atto di importante indirizzo politico per la città, che sta affogando tra mille difficoltà ed emergenze”. In generale, dunque, l’esercizio provvisorio limita l’amministrazione comunale ad effettuare solo quelle operazioni necessarie ad evitare che siano recati danni patrimoniali certi e gravi all’ente, limitando la gestione alla realizzazione dei soli obiettivi di routine nonchè agli obiettivi che saranno progressivamente definiti con apposite deliberazioni emanate dalla giunta.
Giugliano. Bilancio: Tempi stretti per l’approvazione
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

