HomePoliticaGiugliano: polemiche sull'approvazione del bilancio

Giugliano: polemiche sull’approvazione del bilancio

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L’approvazione del Bilancio non ha mancato di suscitare polemiche tra gli apposti schieramenti. Soprattutto dopo la decisione del Pd di lasciare l’aula al momento della votazione, in aperta protesta contro il presidente del consiglio comunale Luigi Guarino che dopo la votazione degli interventi, senza aspettare le dichiarazioni di voto, aveva proceduto ad avviare la votazione. Un gesto che è stato ritenuto dal Pd una sorta di bavaglio, e che ha portato i consiglieri a lasciare l’aula, nonostante lo stesso Guarino abbia fatto poi ammenda pubblica e proseguito secondo procedura con le dichiarazioni di voto. Una discussione, quella sul Bilancio, che era iniziata e continuata con toni abbastanza pacati e di concordia fra gli opposti schieramenti. Tant’è che l’opposizione, nonostante le critiche rivolte dai consiglieri Domenico Taglialatela, Aruta e Di Girolamo, era riuscita a far approvare, con i voti di parte della maggioranza, ben sei emendamenti al Bilancio, prevedendo più fondi per il verde pubblico, l’Osservatorio sulla mortalità, potenziamento della vigilanza ambientale e dei vigili stagionali, Forum dei giovani. “Non sappiamo il perché delle scelte politiche che vengono effettuate – ha affermato Giovanni Francesco Russo – la questione ambientale non è stata mai affrontata. E’ finito il tempo delle belle parole e dei ‘diremo’ e ‘faremo’, la città ha bisogno di fatti concreti. Oramai Giugliano è allo sbando su tutti i fronti e non riusciamo a capire perché non abbia il giusto peso nelle sedi opportune. Comuni ben più piccoli – continua Russo – riescono ad intercettare più fondi e programmare infrastrutture e servizi. Sarebbe opportuno chiedere la costituzione di un gruppo del Noe per combattere i rifiuti tossici. Diverso invece l’atteggiamento degli altri consiglieri di minoranza Domenico Taglialatela (GpV), Aruta (D&C), Di Girolamo (Idv) Sequino (Udc) i quali pur avendo deciso di astenersi dalla votazione non hanno lasciato gli scranni del civico consesso: “Abbiamo optato per questa decisione non per un abboccamento con la maggioranza ma come segno di distensione. Ci sono molte cose da fare, il nostro intento è quello di dare il nostro contributo per migliorare la qualità della vita. Per questo – hanno affermato i consiglieri – non abbiamo deciso di votare contro ma di astenerci. Ci dispiace della decisione dei consiglieri del Pd, c’è stato sicuramente un malinteso con il presidente del Consiglio”.

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