Ottocentocinquanta chilometri per imparare a differenziare i rifiuti. Una delegazione dell’amministrazione comunale di Giugliano, composta dal sindaco Giovanni Pianese, l’assessore all’Ambiente Postiglione, il dirigente del settore Ambiente Pizzuti ed esponenti di maggioranza ed opposizione si recheranno ad Udine per visionare un impianto innovativo che divide meccanicamente i rifiuti di qualsiasi tipo. Un macchinario che ha consentito al Comune fruliano di essere uno dei più virtuosi d’Italia, con percentuali altissime e costi bassissimi. La richiesta è stata inoltrata all’assessore alla Qualità della Vita del Comune di Udine Lorenzo Croattini, il quale ha dato la sua disponibilità. L’impianto di recupero e smaltimento rifiuti non pericolosi situato in Friuli è stato costruito dalla ditta Waste Friuli srl di via Attimis. La Waste Friuli, ricicla circa 280 tonnellate al giorno. L’impianto di via Attimis si occupa in particolare di stoccaggio, selezione e triturazione di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata (plastica, legno, materiali ferrosi, carta). La raccolta dei rifiuti solidi a Udine è gestita da NET spa., società che si occupa dello smaltimento dei materiali. In tutta la città viene effettuata la raccolta differenziata di carta, vetro, metallo e plastica, verde da potature con modalità diverse in base alla zona. “Stiamo cercando in tutti i modi di migliorare la situazione ambientale, abbiamo saputo dell’impianto di Udine e abbiamo chiesto di poterlo visitare per verificare se ci sono i presupposti per sperimentarlo anche a Giugliano”. Oltre al porta a porta ad Udine sono state organizzate le Seap (Stazione Ecologica Attrezzata Polivalente) sono aree attrezzate con contenitori idonei al conferimento dei materiali della raccolta differenziata, dei rifiuti ingombranti e pericolosi e degli imballaggi. Isole ecologiche che a Giugliano sono pressoché ridotte a vere e proprie discariche all’aperto. Nonostante siano state recintate, almeno quelle della fascia costiera, rifiuti di qualsiasi genere sono abbandonati 24 ore al giorno e nella peggiore delle ipotesi date alle fiamme. Inutili gli appelli dell’amministrazione comunale ai cittadini, che a loro volta hanno più volte chiesto di avviare la raccolta differenziata porta a porta. Il servizio che stava per decollare, ha subito l’ennesimo intoppo in seguito allo stop del Consiglio di Stato che ha bloccato per l’ennesima volta l’assegnazione della gara di igiene urbana. Ad oggi il comune di Giugliano è a serio rischio commissariamento poiché ben lontano dal raggiungimento della fatidica soglia del 35% di raccolta differenziata, così come sancito dal piano del Governo e del Commissariato che prevede in estrema sintesi che, per evitare il commissariamento, i comuni campani debbano raggiungere il 35% entro la fine del 2010, 50% entro il 31 dicembre 2011). Sarà la Struttura del Sottosegretario a verificare il raggiungimento dei traguardi, grazie ai dati di produzione dei rifiuti e di raccolta differenziata che i comuni devono inviare mensilmente; in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, ai comuni saranno imposti aumenti sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti e potranno essere nominati dei commissari ad acta per gestire la situazione in via sostitutiva.
A Udine per imparare la differenziata
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