HomePoliticaProvincia: Il rimpasto fa infuriare Iacolare e Alfano

Provincia: Il rimpasto fa infuriare Iacolare e Alfano

PUBBLICITÀ

Non si placano le polemiche in Provincia tra Cesaro e l’Udc. La nomina, nei giorni scorsi di tre nuovi assessori, ha fatto irritare l’Udc che in contestazione, ha ritirato la sua delegazione. Per il capogruppo Biagio Iacolare e per il commissario provinciale del partito, Ciro Alfano, la nomina dei tre nuovi assessori è « il frutto di un’iniziativa autonoma del Presidente Cesaro non concordata nè con i partner della maggioranza, nè tantomeno con l’Unione di Centro».

«L’intesa con il Presidente Cesaro era quella che partiva da un azzeramento dell’intera Giunta per addivenire ad una sua riformulazione che tenesse in giusta considerazione un più equilibrato apporto tecnico e politico nella composizione della stessa, per il rilancio dell’azione programmatica dell’Ente. Il Presidente Cesaro – hanno proseguito Iacolare e Alfano – ha voluto assumere un atto di per sè irresponsabile, che ci costringe a ritirare la delegazione dell’Unione di Centro dalla Giunta Provinciale».

Le nomine riguardano Giovanna Del Giudice (26 anni assistente parlamentare di Maria Rizzotti, Ghigo e Fratin), Francesco Mallardo (vicino a Caldoro) e Marco Di Stefano (area Gasparri). Un’aggiunta che ha fatto infuriare l’Udc, che ha ritirato i suoi due assessori, Gennaro Ferrara (vicepresidente) e Nello Palumbo. La crisi potrebbe rientrare solo con un nuovo accordo con l’Udc che, i più vicini a De Mita ritengono ormai cosa fatta. I centristi infatti sanno di essere determinanti alla Provincia e spingono per un cambio di rotta. La nomina di Pietro Sagristani (Udc, già assessore nella precedente giunta di centro sinistra) potrebbe riappianare i rapporti e cambiare anche gli scenari. Sagristani infatti, è attualmente consigliere provinciale. Con il suo ingresso in giunta, lascerebbe il posto di consigliere alla giovane Mafalda Amente, consigliere regionale: Amente diventerebbe la più giovane consigliere Regionale e Provinciale d’Italia.

PUBBLICITÀ

Dure le critiche del consigliere provinciale Tommaso Sodano: «Un anno fa al culmine della campagna elettorale, dissero che avrebbero rivoltato la Provincia. Invece dalla data della sua elezione l’amministrazione Cesaro si è distinta per essere un governo fantasma: poche convocazioni del consiglio e molte andate deserte. Non sono mai stati affrontati seriamente i temi fondamentali per la vita di questa Provincia, dalla questione ambientale al dramma del lavoro, nulla è stato prodotto in termini di atti concreti, né si conoscono i progetti strategici della Giunta Cesaro. Da mesi, inoltre, mancano tre assessori ed ora più che mai la maggioranza sembra rispondere solo a logiche di potere, tra papabili “meteorine” e “vecchie volpi”, che dipingono, qualora venisse realmente concretizzato, un quadro fosco per questa consiliatura, che, in quanto a basso profilo istituzionale, sembra non avere rivali. Del resto di che cosa stupirsi se lo stesso Cesaro continua a mantenere il seggio parlamentare senza lasciare l’incarico : al non fare nulla a Roma aggiunge il nulla alla Provincia. E i cittadini soffrono la profondità della crisi!».

Critiche anche dal Pdl. L’europarlamentare Pdl Enzo Rivellini si chiede: «Ma stiamo su Scherzi a parte? ». E aggiunge: «Nell’augurare buon lavoro al presidente Cesaro, voglio inviargli una preghiera: cambi marcia, metodo di scelta e si impegni in prima persona e con il massimo sforzo per non mortificare le speranze di un’intera Comunità che si riconosce a livello nazionale nelle scelte del presidente Berlusconi. Difatti il popolo del Pdl si rende conto che benché l’amico Luigi Cesaro sia un uomo capace, neanche Superman può svolgere adeguatamente e contemporaneamente il ruolo di parlamentare, presidente della terza provincia d’Italia e coordinatore provinciale del Pdl»

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ