Strategie urbanistiche per gli anni avenire. Il Comune consulta i cittadini per la definizione del nuovo assetto territoriale, per quello che sarà il nuovo volto dell’area a ridosso dei quartieri di Secondigliano e della vicina Giugliano. Il vecchio Piano regolatore è ormai nel cassetto dal 1985; risale a quegli anni infatti la stesura dello strumento che diede forma alle esigenze di un territorio troppo stretto e troppo abitato. In provincia di Napoli l’estensione di Melito, in rapporto agli abitanti, fa salire vertiginosamente la densità.
I pochi chilometri quadrati della pianta urbana consentono un ridotto spazio d’interventi. Se a questo aggiungiamo il doppio programma del dopo terremoto dell’80, che qui ha catapultato dalla confinante grande città napoletana migliaia di sfollati, senza casa, iscritti in liste d’attesa per appartamenti popolari e quant’altro, si intuisce la mole di lavoro che attende tecnici, ingegneri e professori di urbanistica chiamati a redigere il cosiddetto Puc, il Piano urbanistico comunale.
«Mi attendo il grosso contributo dei cittadini da queste valutazioni che tutti sono chiamati a dare – afferma il sindaco Antonio Amente – il nostro motto è di disegnare insieme il futuro della nostra città». In queste settimane sono terminati i confronti sull’assetto urbanistico che i politici della maaggioranza hanno organizzato con le diverse categone, com le assoclazioni e con i professionisti interessati al programma. L’assessorato all’Urbanisica retta da Carmine Cecere, le ha studiate tutte pur di preparare un piano più confacente alle esigenze della popolazione:
«Puntiamo molto sui servizi, sugli spazi di aggregazione aggiunge l’assessore Cecere – e sulle attrezzature sportive, perché in futuro rappresentano il volano delle esigenze dei melitesi».
Intanto l’equipe dei tecnici incancati del Piano urbanistico comunale e che hanno nel professor Loreto Colombo il massimo referente, hanno cominciato una stesura parziale dello strunento con i suggerimenti che il responsabile comunale del settore, Elia Barbato, raccoglie sul territorio. La cosiddetta valutazione ambientale strategica (Vas) e ora nelle mani di tutti i cittadini, chiamati a fornire il personale contributo, grazie ai moduli in distribuzione presso il comune «Il carteggio delineerà le condizioni ambientali del territorio comunale ed i principali fattori sociali, economici e strutturali che incidono nel contesto comunale» si legge nei plichi in partenza da via San Giacomo. «La dimostrazione che la politica futura si fa assieme ai cittadini – conclude il sindaco
– spiega il perché l’arnministrazione comunale riscontri qui un vasto consenso». (Giovanni Mauriello – Il Mattino – 10/07/2010)
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