HomePolitica«Le ecoballe saranno smaltite con un impianto a Taverna del Re»

«Le ecoballe saranno smaltite con un impianto a Taverna del Re»

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“Si costruirà un impianto, per decidere quale tecnologia usare dovranno essere riaperte le ecoballe di Taverna del Re e caratterizzare i rifiuti in modo da scegliere la tecnologia più idonea e col minor impatto ambientale”. L’annuncio ieri durante la conferenza tenutasi al comune di Giugliano è dell’assessore provinciale all’Ambiente Caliendo. L’assessore regionale Romano ha definito poco praticabile la possibilità avanzata da Antonio Amanto, presidente della commissione bonifiche, di smaltire le ecoballe utilizzando la terza linea dell’inceneritore di Acerra, “perché quelle balle sono della Fibe, è lei che deve farsi carico dei costi”. “La caratterizzazione sarà avviata entro pochi giorni poi sarà presa una decisione”. Una frase che ha scatenato forti polemiche. «Ho appreso con grande preoccupazione l’annuncio ufficiale dell’Assessore Caliendo di un nuovo termovalorizzatore per le ecoballe di Taverna del Re da realizzare all’interno di questo stesso sito» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale su Ecomafie, rifiuti e bonifiche Antonio Amato che oggi ha svolto un incontro a Giugliano con diversi sindaci dell’area, cui hanno partecipato anche l’assessore regionale all’ambiente Romano e quello provinciale Caliendo, il direttore dell’Arpac Volpicelli e il direttore di Legambiente Campania Del Giudice, e che si è concluso proprio con una visita al sito diTaverna del Re «L’assessore Romano, da me sollecitato, aveva appena affermato che si sarebbe verificata la possibilità tecnica ed i tempi per destinare, come da contratti sottoscritti, una linea del termovalorizzatore di Acerra alle eco balle. Caliendo, però, ha spiazzato tutti i presenti, affermando l’impossibilità di utilizzare Acerra e un accordo già siglato il 26 scorso, per realizzare un nuovo termovalorizzatore a Taverna del Re. Attendiamo di capire valutazioni tecniche e specifiche di questo accordo, di certo» continua Amato «anche dopo aver visitato il sito, esprimo forte preoccupazione rispetto all’impatto ambientale di un nuovo impianto lì. C’è la necessità di superare quella vergogna che è una vera e propria bomba ecologica, ma perché proprio lì un nuovo impianto? Quanto ancora deve pagare quel territorio? E che fine fanno i vecchi piani? Inoltre» insiste Amato «dovranno spiegarci l’impossibilità di utilizzare l’impianto di Acerra che pure era nato anche per le ecoballle e in che modo si richiamerà la Fibe a tutte le sue pesanti responsabilità”.

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