L’amministrazione comunale accelera per portare a termine l’impianto fotovoltaico in Località Monsignore. E’ stato realizzato lo schema di convenzione da sottoscrivere tra il Comune e la Coser per la realizzazione dell’impianto e delle misure di compensazione che, condizionatamente all’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico in oggetto, saranno previste nei confronti del Comune di Giugliano. La ditta per lo sviluppo di energia rinnovabili ha individuato i terreni in località Monsignore come potenzialmente idonei allo sfruttamento della fonte solare ed essendo la stessa titolare di un diritto di locazione, ha elaborato sullo stesso, un progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico della potenza indicativa di circa Mwatt 20,4 per cui ha presentato in data 27 febbraio 2007 domanda di autorizzazione unica al Settore Politiche Energetiche del Dipartimento Attività produttive della regione Campania. La promessa di finanziamenti era stata sottoscritta con la firma del protocollo del 27 giugno 2008 con cui si conveniva, tra le altre cose, alla realizzazione di un parco fotovoltaico sulle aree bonificate del sito di stoccaggio per balle denominato Taverna del Re. Le balle continuano a restare lì e l’impianto fotovoltaico resta un sogno lontano. Per questo il sindaco ha più sollecitato attraverso una lettera all’ex assessore regionale al Turismo ed alle attività Produttive Riccardo Marone affinchè vengano rispettati gli impegni sottoscritti. La Regione col decreto dirigenziale numero 78 del 26 aprile scorso ha autorizzato la ditta Coser srl all’installazione e l’esercizio di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, da ubicare in località `Masseria Monsignore, nel territorio del comune di Giugliano. I finanziamenti non sono però mai arrivati né si conosce a che punto sia l’iter burocratico per ottenerlo. Si attende la risposta dell’assessore regionale al quesito posto dal Pianese che intanto continua a lavorare per risolvere l’emergenza Taverna del re. Nonostante il protocollo d’intesa firmato con il sottosegretario ai rifiuti Guido Bertolaso, ci sono ancor parecchie ombre su come smaltire le sei milioni di ecoballe tritovagliate e impacchettate nel sito di stoccaggio tra il giuglianese e il territorio di Villa Literno. Tra le ipotesi c’è quella di interrare le ecoballe nel sottosuolo ed estrarre da esse biogas e costruirvi sopra una centrale fotovoltaica da 50 mega watt. Soluzione che però necessiterebbe dei fondi adeguati, che tardano ad arrivare. Tra le ipotesi del Governo, c’erano anche quella della paventata costruzione del quinto termovalorizzatore proprio nell’area dove sono stoccate le ecoballe e quella di dedicare un’apposita linea dell’inceneritore di Acerra. Entrambe le ipotesi, fortemente criticate dalle associazioni ambientaliste, sono state scartate. L’ultima polemica su Taverna del Re è scoppiata il 25 maggio scorso, quando è andato in fiamme un deposito di ecoballe. In quell’occasione Pianese si mostrò molto preoccupato per i ritardi del Ministero dell’Ambiente sugli interventi di bonifica. Infine la polemica sui fondi di compensazione. Troppo pochi, secondo Pianese, i 18 milioni di euro promessi al comune di Giugliano. Per questo il sindaco si è rifiutato di firmare l’accordo, chiedendo un più forte impegno economico per un territorio che ha dato tanto per la risoluzione dell’emergenza. “Dovevano darci 21 milioni di euro. Dopo una prima telefonata che mi preannunciava addirittura un aumento a 25 milioni mi sono ritrovato con soli 17 milioni di euro. A quel punto non ho potuto far altro che alzarmi dal tavolo e andarmene. Ho chiamato immediatamente a Ministero per avere lumi. Mi hanno detto che provvederanno a inserire una postilla per lo stanziamento di ulteriori fondi. Giugliano è stata una delle città che ha dato di più e deve essere ripagata a dovere”.
L’amministrazione accelera sul Fotovoltaico
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

