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Roghi: iniziativa per contrastare il fenomeno

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Una nuova iniziativa politica per tentare di contrastare il fenomeno dei roghi di rifiuti tossici giunge da Qualiano. Dopo decine di articoli-denuncia, filmati e inchieste, due consiglieri comunali, Giulio Cacciapuoti e Domenico Pennacchio, entrambi del Pdl, hanno deciso di scrivere una lettara al sindaco ed al presidente del consiglio comunale per chiedere la convocazione di un’adunanza “aperta”, «che – si legge nella missiva – preveda, la partecipazione di parlamentari, rappresentanti della Regione, della Provincia, dei Comuni di Giugliano in Campania, Villaricca, Calvizzano e Marano di Napoli, degli organismi di partecipazione popolare e delle associazioni sociali interessate al tema, che nell’occasione giungono a stilare un concreto piano contro questo fenomeno che non trova fine». Si tratterebbe non solo di un modo per riportare l’attenzione sul fenomeno, che almeno negli ultimi tempi sembra interessare poco i media nazionali e le istituzioni centrali, ma anche per formulare proposte utili per contrastare i roghi che, negli ultimi tempi si sono intensificati suscitando indignazione tra la popolazione della “Terra dei fuochi”, ormai stremata, oppressa e costretta a resiprare le esalazioni tossiche degli incendi che, specialmente di sera, rendono l’aria praticamente irrespirabile.
La lettera, già protocollata al comune di Qualiano, è indirizzata al sindaco Salvatore Onofaro e al presidente dell’assise Giovanni Palma. Di seguito il contenuto:

Egregio Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale,
pur apprezzando le iniziative e gli sforzi personali e dell’amministrazione tutta, in particolar modo quelli sfociati nell’emissione dell’ordinanza contro l’abbandono ed il rogo illegale di pneumatici e nella stesura di una missiva indirizzata al Capo dello Stato, provvedimenti volti al contrasto dell’increscioso fenomeno dei roghi che quotidianamente nella zona del giuglianese avvelenano l’area rendendola irrespirabile, è un dato di fatto che tale problema non trova fine.
Basta leggere un quotidiano locale, fare un giro sul web indirizzandosi ai siti di informazione on-line, attingere dal sito www.terradeifuochi.it, appositamente creato per documentare tale problema, o ancora in modo più semplice ed immediato, fare un giro in auto a metà giornata dirigendosi verso la zona ASI di Giugliano in Campania, per apprendere che il fenomeno dei roghi non risulta affatto debellato.
Anzi durante il mese di agosto, in particolare nella giornata di ferragosto, il problema si è di nuovo aggravato riprendendo quel vigore che in parte sembrava essere stato attenuato dai provvedimenti messi in atto dall’Amministrazione comunale e dalle forze di Polizia.
In un territorio che comprende più comuni dell’area nord di Napoli ove insistono numerose cave, legali ed illegali, di rifiuti e dove negli ultimi tempi si parla di impiantare un termovalorizzatore non è possibile sottovalutare un problema simile.
Le migliaia di cittadini che risiedono nei comuni di Qualiano, Giugliano in Campania, Villaricca, Calvizzano e Marano di Napoli, sono quotidianamente minacciati da nubi tossiche generate dai roghi di rifiuti e pneumatici, minaccia che si concretizza nel crescente numero di malattie alle vie respiratorie ed ancor di più nei casi di morte per cancro.
Proprio questa patologia, che colpisce indiscriminatamente ogni fascia d’età, nelle nostre zone è diventata la prima causa di morte.
Pertanto dato che quello dei roghi tossici è un problema che interessa più comunità locali, a giudizio dei sottoscritti, solo attraverso un’azione di contrasto comunemente concordata sarà possibile debellare il fenomeno.
Un primo importante passo nell’azione di contrasto potrebbe essere rappresentata da una seduta di Consiglio Comunale che veda la partecipazione di tutti i soggetti, politici e non, coinvolti nel problema.
Insomma, una convocazione a stretto giro di una “adunanza aperta”, prevista ex art. 39 del Regolamento del Consiglio Comunale che veda, la partecipazione di parlamentari, rappresentanti della Regione, della Provincia, dei Comuni di Giugliano in Campania, Villaricca, Calvizzano e Marano di Napoli, degli organismi di partecipazione popolare e delle associazioni sociali interessate al tema, che nell’occasione giungono a stilare un concreto piano contro questo fenomeno che non trova fine.
In attesa di un riscontro in merito, si porgono distinti saluti.

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Qualiano, 19/08/2010

Avv. Giulio Cacciapuoti
Rag. Domenico Pennacchio

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