Per i Verdi, il sindaco di Melito Antonio Amente e la sua giunta, non possono spendere in Super Enalotto i soldi pubblici. La trovata del primo cittadino di Melito, finita sui media nazionali per stravaganza e originilità, avrebbe contro le leggi dello stato italiano che vietano agli enti di spendere soldi pubblici in giochi d’azzardo. «Prima della giunta comunale di Martedì 31 Agosto – dichiarano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e quello provinciale Carlo Ceparano – in cui il Sindaco di Melito ha reso noto di voler approvare una delibera di spesa di 1.000 euro per giocare all’ enalotto con i soldi pubblici l’amministrazione comunale riceverà una nostra diffida formale. Il comune di Melito – concludono Borrelli e Ceparano che sono assistiti da due legali su richiesta di alcuni cittadini proprio di Melito – non può giocare all’ enalotto con i soldi pubblici è vietato dalla legge. Domani cosa farà il Sindaco andrà anche a giocare ai casinò o alle corse dei cavalli con i soldi dei contribuenti? Se vuole giochi con euro propri. Per diminuire le tasse esiste un sistema alternativo all’ enalotto e cioè amministrare in modo serio ed efficiente senza sprechi e prebende».
Amente e il Superenalotto: l’altolà dei Verdi
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