HomePoliticaRegione. Proposta di legge sugli stabilimenti balneari

Regione. Proposta di legge sugli stabilimenti balneari

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Il Gruppo dell’Unione di Centro in Consiglio Regionale della Campania ha presentato una proposta di legge di modifica della Legge Regionale n. 2 del 2010 per consentire, a facoltà dei titolari di concessione demaniale di tutta la regione, la permanenza delle strutture balneari per l’intero anno solare. Il Vice Presidente del Consiglio Regionale, On. Biagio Iacolare, primo firmatario della proposta di legge ha così commentato: «in una Regione come la Campania dove le condizioni climatiche consentono di poter prolungare ben oltre il mese di settembre la stagione turistica, è impensabile che gli stabilimenti balneari siano costretti a chiudere i battenti entro il 30 settembre di ogni anno, perché la legge vigente impone ai titolari di concessione demaniale di liberare, entro quella data, i stabilimenti balneari dalle strutture di pertinenza delle attività medesime. Con questa proposta di legge, che invito il Consiglio Regionale ad approvare in tempi rapidi, si dà la facoltà ai titolari di concessione demaniale di poter mantenere aperte le strutture per l’intero anno solare, incrementando il turismo balneare in Campania, dando un sensibile contributo alle attività imprenditoriali, ma soprattutto garantisce una sorta di continuità dal punto di vista occupazionale».

Sullo stesso tema interviene anche il capogruppo dell’Unione di Centro in consiglio comunale di Villaricca, cons. Raffaele Cacciapuoti, che esprime il suo gradimento per l’iniziativa legislativa intrapresa: «E’ un momento estremamente delicato nel settore balneare campano – afferma Cacciapuoti – e questo lo sottolineano i dati negativi circa la poca ricettività dei nostri stabilimenti. Sul litorale giuglianese la situazione è veramente critica ed i proprietari degli stabilimenti sono fortemente preoccupati per le future stagioni estive in quanto, oltre alla gravità dei problemi legati alla poca affluenza di turisti, si trovano a fronteggiare i pesanti problemi circa la “pulizia” dell’acqua. Ritengo questa iniziativa legislativa – continua Cacciapuoti – solo un primo ed utile passo verso la valorizzazione del sistema turismo, senza la quale si metterebbe in seria discussione la sopravvivenza stessa delle imprese balneari ed il collegato mantenimento degli attuali livelli occupazionali». (c.s.)

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