HomePoliticaSui roghi l'opposizione chiede interventi decisivi

Sui roghi l’opposizione chiede interventi decisivi

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Sarà integrato il documento presentato dalla minoranza che prevedeva undici possibili soluzioni all’emergenza roghi tossici. Tante le proposte presentate, da quella di adottare un’ordinanza che obblighi i venditori di non lasciare incustoditi i pneumatici al di fuori della propria attività, a quella di implementare il servizio di videosorveglianza in via Bosco a Casacelle, via Santa Rita da Cascia, Zona Asi, aumentare i controlli di vigili urbani e guardie ecologiche, monitorare la qualità dell’aria tramite apposite centraline, chiedere un presidio costante dei vigili del fuoco e infine sensibilizzare gli organi superiori come Provincia, Regione, Governo centrale sull’argomento. “Quello che è accaduto quest’estate è qualcosa di spaventoso – ha sottolineato il consigliere del Pd Giovanni Francesco Russo – si contavano 4, 5 roghi ogni giorno, con cittadini costretti a barricarsi in casa nonostante il gran caldo. E’ indecente continuare in questo modo. Dalla zona Asi alle periferie fino al centro storico si vedevano e si vedono tutt’oggi levarsi fumi neri che danneggiano la nostra salute e la nostra economia. Non chiediamo di adottare provvedimenti importanti come l’utilizzo di elicotteri che possano segnalare in tempo reale chi sversa e incendia i rifiuti perché sappiamo che non ci sono le risorse per fare ciò ma chiediamo altri tipi di interventi concreti, come quello di aumentare la videosorveglianza e i controlli della Municipale per arginare il fenomeno. Servono azioni eclatanti anche perché ci troviamo dinanzi a un fenomeno altrettanto eclatante”. Contrario alla militarizzazione del territorio il consigliere di Su Antonio Poziello (nella foto a sinistra): “Non serve l’invio dell’esercito, bisogna piuttosto puntare su attività di prevenzione e di intelligence per sconfiggere le organizzazioni criminali che gestiscono il business dello smaltimento dei rifiuti. Le ecomafie stanno avvelenando da 15 anni queste terre, c’è bisogno di una sinergia tra i vari organi competenti per sconfiggere questo fenomeno. Vanno individuati i camion che trasportato illegalmente rifiuti, studiare i loro percorsi, controllare le officine di gomme: queste sono attività di repressione. Non bisogna agire solo dopo che l’incendio è divampato”. Favorevole invece all’invio dei mezzi militari per controllare maggiormente il territorio è Giuseppe Di Girolamo: “L’esercito è presente a Castelvolturno e Ischitella, non vedo perché non possano venire qui per controllare chi appicca i roghi. Bisogna inoltre controllare la qualità dell’aria con apposite centraline”. “Questo, come altri problemi – ha sottolineato invece Luigi Aruta – è sintomo di assenza totale della politica. C’è difficoltà a risolvere i piccoli problemi quotidiani come il funzionamento di un’isola ecologica, figuriamoci quant’è complicato risolvere l’emergenza roghi”. “E’ sbagliato oltre che pericoloso – secondo Luigi Palumbo – fare l’equazione rom-roghi. Bisogna piuttosto colpire le organizzazioni criminali e alcuni imprenditori che lucrano sullo smaltimento illegale di rifiuti tossici”. Propone di presentare una denuncia alla magistratura l’ex sindaco Francesco Taglialatela, “spetta alla procura indagare sull’individuazione dei responsabili di questo scempio”.

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