HomePoliticaMarano. Raccolta a rilento, sott'accusa l'Enerambiente

Marano. Raccolta a rilento, sott’accusa l’Enerambiente

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Mezzi inadeguati e insufficienti, la raccolta rifiuti procede a rilento. Sott’accusa finisce l’operato della Enerambiente, l’azienda subentrata alla De Vizia che si occupa della rimozione dei rifiuti sul terriorio comunale. Le difficoltà sul fronte della rimozione interessano anche le zone (periferia e alcune aree del centro) già raggiunte dal servizio di raccolta differenziata porta a porta, partito da qualche mese dopo un lungo e travagliato iter e che si appresta ad essere esteso a tutta la città. A denunciare la situazione sono i responsabili dell’area Ambiente e territorio del Comune e quello dell’ufficio preposto alla partenza della differenziata, rispettivamente Bruno Gagliardi ed Enzo Brasiello. “Le dififcoltà sono evidenti – spiega Brasiello – abbiamo riscontrato una serie di problematiche in alcune zone della città, tutte imputabili alle inadempienze contrattuali della Enerambiente”. L’azienda, che aveva accumulato ritardi anche nella consegna dei carrellati per la differenziata e alla quale già sono state comminate alcune sanzioni pecuniarie, rischia addirittura di vedersi rescisso un contratto sottoscritto poco più di un anno fa: un’ipotesi, quest’ultima, paventata dagli stessi dirigenti comunali anche durante un recente incontro tenutosi a Palazzo Salerno, sede del commissariato per l’emergenza rifiuti, al quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti del Comune di Marano, i vertici di Conai e Protezione civile. “L’inadeguatezza dei mezzi impiegati per la raccolta è il problema più spinoso – sottolinea Brasiello – Alcuni di essi, a causa delle loro dimensioni, non riescono ad operare nei vicoli del centro storico e in alcune zone della periferia. Su questo punto abbiamo più volte sollecitato l’azienda, che si è impegnata a provvedere alla loro sostituzione”. Un parco mezzi, quello di Enerambiente, che era stato sostituito nelle scorse settimane in concomitanza con gli avvicendamenti avvenuti al vertice del ramo napoletano dell’azienda con sede a Venezia, finita al centro delle cronache dopo il raid vandalico che ha portato al danneggiamento di circa 50 mezzi, ma che non fornirebbe le garanzie previste dal contratto sottoscritto con il Comune. Un contratto spesso finito nel mirino dei partiti all’opposizione. Intanto la percentuale di raccolta differenziata, nelle zone già raggiunte dal servizio, si aggira sul 65 per cento, mentre la media cittadina oscilla sul 25 per cento. Obiettivo del Comune: il raggiungimento del 35 per cento entro il 31 dicembre del 2010. Tra le note liete, sempre sul fronte ambientale, una recente ordinanza che dalle prossime settimane mette al bando i sacchetti non biodegradabili e l’installazione di trenta contenitori per gli indumenti usati. (Il Mattino 01/10/2010)

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