HomePoliticaLa giunta vara il nuovo piano urbanistico comunale

La giunta vara il nuovo piano urbanistico comunale

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La città ha un nuovo piano regolatore. Dopo circa venti anni e un’accesissima polemica tra le forze politiche di maggioranza e opposizione, che si trascinava fin dalla scorsa consiliatura, lo strumento urbanistico è stato varato dalla giunta guidata da Giuseppe Granata. Ora ci saranno 60 giorni di tempo, dopo la pubblicazione sul Bur, per poter proporre osservazioni e modifiche, prima dell’ulteriore passaggio in Consiglio comunale. “E’ un momento storico per la città di Calvizzano – dice il sindaco Giuseppe Granata – Il nuovo strumento urbanistico è stata approvato nell’esclusivo interesse della cittadinanza. L’approvazione del provvedimento avrà ripercussioni importanti su alcune tematiche strategiche, tra cui la viabilità e la realizzazione di importanti infrastrutture”. L’approvazione del provvedimento, già fortemente osteggiato nei mesi scorsi attraverso l’affissione di una serie di manifesti al vetriolo, scatena l’immancabile reazione della minoranza. Sul piede di guerra il consigliere del Pdl, Ivano Migliaccio: “E’ un provvedimento che non viene incontro alle reali esigenze della cittadinanza, costruito per favorire alcuni interessi personali e, soprattutto, frutto di ingerenze esterne”. Nel mirino di Migliaccio finisce anche la mancata individuazione di aree del territorio da destinare all’edilizia residenziale pubblica, ma soprattutto l’operato di tre consiglieri del suo stesso partito, che nei mesi scorsi avevano sostenuto e, in pratica, tenuto in piedi l’amministrazione Granata, che già da qualche mese è orfana di una componente (Calvizzano futura) passata quasi in blocco tra i banchi della minoranza. Polemiche e durissimi scontri verbali avevano caratterizzato anche il varo del Puc, poi annullato dalla giunta Granata, annunciato nel 2007 dall’ex amministrazione guidata da Giacomo Pirozzi. In quell’occasione, tra l’altro, il piano urbanistico incassò il parere sfavorevole dell’ufficio tecnico: una contrarietà che indusse l’ex primo cittadino, ora esponente dell’Mpa, a rassegnare le sue dimissioni, poi rientrare nell’arco dei venti giorni consentite dal regolamento comunale. Poi, alla tornata elettorale che sancì la vittoria di Giuseppe Granata e della coalizione di centrosinistra, il nuovo esecutivo annullò il provvedimento proprio per effetto dei rilievi mossi dai dirigenti dell’ufficio tecnico, tra cui la mancata perimetrazione degli abusi e la presenza di una documentazione fotografica troppo datata poichè risalente al 1998.


Il Mattino 12/10/2010

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