Una nuova polemica scuote la sezione cittadina del Pdl, commissariata di recente dal coordinatore provinciale, Luigi Cesaro, e dal suo vicario, Pasquale Viespoli. Le modalità del provvedimento finiscono infatti nel mirino di Enzo Micillo, ex coordinatore cittadino del partito. “Organi regionali – afferma Micillo – ci hanno informato che il commissariamento della sezione cittadina è da ritenersi illegittimo, in quanto per i comuni con più di 30mila abitanti è necessario un atto sottoscritto dal coordinatore regionale Nicola Cosentino”. Le dichiarazioni di Micillo, attualmente membro di un coordinamento interno al partito, che conta ben 10 rappresentanti nel civico consesso, nato nei giorni successivi al commissariamento deciso dagli organi provinciali, riaprono dissapori che si trascinano da mesi e che sembravano ormai superati. Punzecchiature e polemiche già manifestati nei giorni scorsi da alcuni consiglieri comunali del Pdl, che non avevano gradito le modalità del commissariamento. “Non vogliamo creare ulteriori divisioni nel partito – tiene a chiarire Micillo – Da qualche settimana infatti stiamo lavorando per ricompattarci in vista delle prossime elezioni amministrative. Quello che chiediamo agli organi sovracomunali è che venga fatta chiarezza sulla vicenda”. Getta acqua sul fuoco delle polemiche, invece, il neo commissario della sezione cittadina, Antonio Di Guida. “Non entro nel merito di una questione che non conosco – ribatte il consigliere provinciale del Pdl – Da uomo di partito ho preso atto della decisione di Cesaro e Viespoli e ho subito preso in mano le redini della sezione per prepararci all’imminente campagna elettorale. Se occorrerà anche l’avallo dell’onorevole Cosentino, credo l’atto non tarderà ad arrivare”. In vista della tornata elettorale che si terrà in primavera, intanto, si rincorrono voci sui possibili candidati a sindaco del Pdl e, più in generale, dell’area moderata. Accanto ai nomi di Mario Cavallo, Giancarlo Laurini e dello stesso Di Guida, da qualche settimane circola con insistenza anche quello dell’avvocato Nando Scotto. Un nome che potrebbe incassare anche il via libera di altre forze politiche. In questo quadro tutt’altro che idilliaco, si inserisce anche il duello a distanza, in questo caso tutto interno al centrosinistra, tra il sindaco uscente Salvatore Perrotta e l’ex assessore regionale Corrado Gabriele, il quale non nasconde le proprie velleità di candidatura e rilancia sulla necessità di un confronto interno ai partiti per individuare il papabile alla poltrona di sindaco. “Ho dato la mia disponibilità per il ruolo di primo cittadino – spiega l’ex esponente di Rifondazione, ora in forza al Pd – Il confronto tra i partiti sarebbe dovuto già partire: siamo in grave ritardo”.
Il Mattino 19/10/2010
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