HomePoliticaGiugliano, dopo l'azzeramento arriva il toto nomine

Giugliano, dopo l’azzeramento arriva il toto nomine

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A una settimana dall’azzeramento delle deleghe ai consiglieri, impazza in città il toto nomine. Sul tavolo dei partiti di maggioranza la proposta del sindaco Giovanni Pianese di continuare da una parte con la giunta formata da quattro assessori tecnici e dall’altra di procedere ad una più corretta distribuzione delle deleghe tra i partiti che formano la coalizione di centrodestra, in modo da concedere al Pdl tre deleghe più quella di presidente dell’Assise, al gruppo misto composto dal Centro per la Libertà, Nuovo Psi e Popolari democratici tre deleghe più quella di vicesindaco e al Raggruppamento per la libertà due deleghe con il conferimento dell’incarico di collaboratore del sindaco. I partiti avrebbero presentato i propri nomi al primo cittadino, che starebbe valutando il da farsi. Il capogruppo del Pdl Antonio Dell’Aquila dovrebbe essere ‘promosso’ a presidente del Consiglio al posto di Luigi Guarino, a cui verrebbero invece affidate le deleghe sul Verde pubblico e il Cimitero; il giovane Alfonso Sequino (Pdl) dovrebbe occuparsi del Personale e della Macchina amministrativa; sempre per il Pdl Giuseppe De Carlo dovrebbe occuparsi di Servizi sociali, mentre a Luigi Russo andrebbero i Lavori pubblici, la manutenzione delle strade, delle fogne e la sistemazione della rete idrica. In pole per la carica di vicepresidente del consesso civico c’è Francesco Carleo, che lascerà dunque le deleghe ai Parcheggi e Pubblica istruzione. L’assessore provinciale Francesco Mallardo dovrebbe lasciare le sue deleghe Commercio e Grandi eventi al consigliere Diego Nicola D’Alterio. Pezzella, che ha rassegnato le dimissioni da consigliere delegato all’Ambiente, dovrebbe occuparsi di Tributi e Patrimonio. Per il Raggruppamento per la libertà Pasquale Ascione e Giulio Di Napoli dovrebbero ricevere rispettivamente le deleghe riguardanti l’Edilizia scolastica e la Viabilità, Parcheggi e Polizia locale. A Ciccarelli, infine, il compito di collaboratore diretto del sindaco. Se dovesse passare la linea dei partiti, dunque, gli ‘esclusi’ rispetto al vecchio assetto sarebbero dunque: Umberto Sequino, Raffaele Vitiello, Francesco Mallardo e Carmine Maisto. Intoccabili – almeno per il momento – i quattro assessori tecnici, anche se il tavolo di confronto è sempre aperto.

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