“Sono attaccati alle proprie poltrone e non hanno alcuna intenzione di lasciarle” – così gli otto partiti di minoranza che hanno preparato un nuovo manifesto sulla questione Taverna del Re. “Avevamo chiesto ai colleghi delle destre di fare un passo indietro per porre fine alla nefasta esperienza Pianese ma nessuno si è mosso”. La coalizione, di cui fanno parte il Pd, l’Idv, Sel, i Verdi, il Mpa, la Fabbrica di Nichi, l’Udc e Prc, la scorsa settimana aveva dato la propria disponibilità a rassegnare le dimissioni mettendo nero su bianco ben 9 firme: “Dai consiglieri del centrodestra nessuno ha raccolto il nostro invito – continuano – forse perché tengono più alla carica che al bene della città. Per far cadere Pianese servono 16 firme le nostre 9 sono ancora poche”. Il manifesto fatto preparare sarà poi accompagnato da un volantino che spiega la piattaforma del centrosinistra per la questione ambientale e per la vicenda Tarsu. “Sosteniamo le proposte fatte anche dai sindacati in questi giorni, si deve subito sospendere la tassa sui rifiuti, chiedere alla Provincia una diminuzione dell’addizionale e rateizzare ancora di più la tariffa. Giugliano deve avere subito la differenziata con la raccolta porta a porta così come previsto dal bando. Avevamo chiesto un Consiglio per discutere di questo e di altro: purtroppo il presidente Guarino ci sta negando anche il diritto sancito dalla legge di poter convocare come minoranza il Consiglio. Siamo pronti a diffidarlo al prefetto”. I segretari dei partiti hanno poi commentato anche i manifesti affissi dal centrodestra: “Il Pdl ed i suoi alleati ci hanno risposto solo rinvangando il passato, noi abbiamo chiesto cose concrete per dare un contributo serio alla risoluzione dell’emergenza come candidare Giugliano per un sito di compostaggio, chiedere la conversione dello Stir in un impianto con tecnologie avanzate, convocare una commissione di esperti per avere unasoluzione per Taverna del Re che non sia basata su logiche del profitto ma sulla tutela della salute di tutti. Hanno saputo solo produrre attacchi personali sterili ed inutili, tesi a trascinare la nostra città in un clima di odio e di scontro. E’ assurda l’idea che per risolvere il problema c’è bisogno di un inceneritore a Taverna del Re: in una situazione così delicata – continuano – si propongono ancora soluzioni in danno per i giuglianesi per coltivare l’interesse a gestire situazioni economiche rilevanti o per assicurasi la gratitudine di Cesaro e Berlusconi in vista di un posto al sole a Roma. Oramai è chiaro che Pianese non ha più la fiducia dei giuglianesi. Farebbe bene a rassegnare le dimissioni”.
Giugliano, opposizioni all’attacco a colpi di manifesti
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