Non è bastata una città sommersa dalla spazzatura a convincere parte della maggioranza a presentarsi in Assise che ieri doveva riunirsi sulla questione Taverna del Re. E’ saltato infatti per mancanza di numero legale il Consiglio straordinario convocato per ieri mattina. Alle 9,30, quando il presidente del consesso civico Luigi Guarino ha fatto l’appello, c’erano meno della metà dei consiglieri necessari per ritener valida la seduta. A dare nell’occhio, non solo l’assenza del sindaco Pianese (che poi nel corso della giornata sarà vittima di un incidente) e della giunta, ma soprattutto quella del gruppo politico più rappresentativo della maggioranza, quello del Pdl.
Assenti anche alcuni consiglieri del gruppo misto, tra cui l’assessore provinciale Francesco Mallardo, Gennaro Di Gennaro, Giulio Pezzella e Raffaele Vitello, e due esponenti della minoranza, Luciano Pennacchio e Antonio Poziello. Presenti invece, quattro su cinque, i componenti del Raggruppamento per la libertà, capeggiato dal capogruppo Pietro Ciccarelli e l’indipendente Francesco Carlea. E così, nella delusione generale, soprattutto di quella parte della cittadinanza che era venuta ad assistere al confronto, l’Assise è stata sciolta. Forti le critiche dell’opposizione, che ha organizzato una conferenza insieme ai sindacati ed esponenti della società civile. “E’ davvero scandaloso l’atteggiamento della maggioranza, si assumeranno la loro responsabilità verso i cittadini – afferma Giuseppe Di Girolamo – . Sono molto preoccupato per quanto sta accadendo in alcune cave presenti nel nostro territorio, dove da alcuni giorni sono in corso strani movimenti di ruspe. Invece di mantenere alta l’attenzione per evitare l’apertura di nuovi siti la maggioranza si sottrae al confronto. Inoltre – continua Di Girolamo – mi fa pensare il manifesto del Pdl a favore degli inceneritori. Sembra che sia la minoranza che i comitati siano pedine in un gioco più grande, che consiste nel far continuare l’emergenza per permettere ad una cricca di continuare a lucrare sui rifiuti”.
Forti critiche giungono anche dall’Udc: “Mentre il sindaco di Terzigno ha firmato un’ordinanza per vietare l’arrivo dei camion nella discarica di Cava Sari, Pianese e la sua maggioranza disertano l’aula consiliare in un momento storico importantissimo per la città che affoga tra tonnellate di rifiuti – afferma Luigi Aruta – Ci saremmo aspettati un confronto per risolvere insieme l’emergenza, dispositivi per la chiusura delle scuole e degli uffici circondati dai sacchetti. Niente di tutto questo è stato fatto. Ci auguriamo che i cittadini – che hanno dimenticato le vicende giudiziarie in cui è stato coinvolto il sindaco – non dimentichino in futuro anche le scene pietose che stanno vedendo in questi giorni nelle strade”. “Anche convocare il Consiglio alle 9,30 è stato un atto di irresponsabilità – rincara la dose Luigi Sequino – sarebbe stato più opportuno convocarlo di pomeriggio per consentire alle persone che lavorano di poter assistere alla discussione”. “Come minoranza siamo stati fin dal primo momento disponibili al dialogo – afferma Nicola Pirozzi, capogruppo Pd – hanno convocato la seduta l’ultimo giorno utile, evitando per un soffio la diffida al prefetto. La loro assenza è uno schiaffo non solo a noi della minoranza ma a tutta la città”. Secondo Giovanni Russo ( segretario Pd): “Bisogna trovare un’unità d’intenti con i sindacati verso una maggioranza che nega il confronto in tutte le sedi. E’ un atto non grave ma gravissimo la loro assenza. “E’ ora che questa maggioranza ammetta il suo fallimento politico – ribadisce l’ex sindaco Francesco Tagliatatela – e rassegni le dimissioni. Questa città è sull’orlo del baratro”.
La rabbia dei cittadini in attesa dell’assise.
“Avevamo pensato di mettere in atto una protesta pacifica, girandoci di spalle durante il consiglio comunale. Con la loro assenza ci hanno dimostrato che ci stanno solo prendendo in giro”. Sono a dir poco arrabbiati i cittadini che ieri mattina si sono presentati nella sala consiliare per assistere all’Assise sui rifiuti. Tra loro c’erano tante persone che hanno lottato contro la riapertura del sito di stoccaggio di Taverna del Re. Quando il presidente del Consiglio Luigi Guarino ha dichiarato sciolta la seduta per mancanza di numero legale non hanno esitato a criticare la classe politica giuglianese, ed in particolar modo i consiglieri che non si sono presentati. “E’ oramai chiaro che questa maggioranza non ha a cuore il bene della città, è ora che se ne vadano a casa”.
