Primarie sì, primarie no. Della possibilità, che ha già incassato il via libera di alcuni esponenti Sinistra, ecologia e libertà e il sostegno compatto di Sinistra unita, se ne discute ora anche all’interno del Pd, il partito del sindaco uscente Salvatore Perrotta. “Occorre convocare una grande assemblea pubblica del centrosinistra – dice Claudia De Magistris, esponente della segreteria cittadina e della direzione provinciale del Pd – aperta a tutti quelli che intendono costruire un valido progetto per la città: l’assemblea è la base da cui partire per verificare l’esigenza di procedere a primarie”. Parole condivise anche da Davide Di Luccio, del direttivo cittadino del Pd: “Convocare un’assemblea è una cosa utile e va fatta al più presto per iniziare una discussione sul futuro della città”. Posizioni che, secondo il segretario cittadino del partito, Francesco Amitrano, non sarebbero in linea con quanto sancito dagli ultimi direttivi: “Il nostro candidato a sindaco era ed è Salvatore Perrotta. Per il resto credo si tratti di normale dialettica interna”. L’opzione primarie nel centrosinistra e la scelta del futuro candidato a sindaco infiamma la discussione anche all’interno dell’Idv. Più cauto, invece, il vicesindaco Massimo Nuvoletti, ex rifondarolo da qualche settimana tesserato con Sel. I dubbi non risparmiano nemmeno l’area moderata, in particolare il Pdl, promotore di un manifesto che punta l’indice contro l’operato degli ultimi due sindaci: Mauro Bertini e Salvatore Perrotta. Sempre nel centrodestra esce allo scoperto il movimento “Noi sud”, che si dichiara pronto a sostenere l’eventuale candidatura di Mario Cavallo
Marano. Primarie sì, primarie no: dibattito nel centro sinistra
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