HomePoliticaGiugliano. Il Popolo della Libertà perde pezzi per strada

Giugliano. Il Popolo della Libertà perde pezzi per strada

PUBBLICITÀ

Il Popolo della Libertà perde pezzi per strada. Dopo la scissione interna che aveva portato cinque consiglieri comunali a formare un gruppo interno al maggior partito di maggioranza, proprio due esponenti del Raggruppamento per la Libertà, Pasquale Ascione e Carmine Maisto, hanno annunciato ieri il loro passaggio nel gruppo misto. “Una decisione – affermano i due consiglieri – non dovuta a dissidi interni al Pdl locale ma ai possibili risvolti dello scenario nazionale che di qui a breve potrebbero cambiare in modo radicale. Abbiamo ritenuto, coerentemente con il nostro modus operandi, di optare politicamente per una pausa di riflessione, orientata sempre nel grande rispetto del nostro elettorato e di tutta la cittadinanza”. Una scelta, dunque, che secondo le affermazioni dei protagonisti non sarebbe collegata alle frizioni interne alla maggioranza di centrodestra. Eppure i due consiglieri facevano parte del gruppo interno al Pdl che da più di un anno chiede una verifica amministrativa ed una più corretta redistribuzione delle deleghe. Gruppo, che oltre dagli ex Ascione e Maisto, è oggi formato da Simona Palumbo, Giulio Di Napoli e il ‘capo’ Pietro Ciccarelli. Proprio quest’ultimo afferma come: “Sia stata concordata la decisione dei due consiglieri di lasciare sia il Raggruppamento per la libertà che il Pdl. Non ci sono stati dissidi di alcun tipo con loro, anzi. Alla base della loro scelta ci sono questioni politiche a livello nazionale, in attesa del 14 dicembre – giorno in cui verrà votata la fiducia al Governo Berlusconi – tutto può succedere. Ascione e Maisto hanno preso questa decisione per avere maggiore libertà e non per dissidi interni al Raggruppamento per la Libertà. Io come capogruppo di questo movimento interno al Pdl continuerò a battermi per costruire un partito forte. Al di là delle questioni politiche tra i partiti – continua Ciccarelli – credo che in questo momento l’unica cosa importante sia quella di riunirci tutti ad un tavolo e trovare una soluzione all’emergenza rifiuti che affligge la nostra città”. Intanto proseguono le trattative in seno alla maggioranza per la richiesta verifica dell’operato dell’esecutivo e ridistribuzione delle deleghe. La decisione del primo cittadino di formare una giunta formata da soli tecnici esterni non è stata mai completamente digerita dai suoi stessi consiglieri che più volte hanno mostrato pubblicamente il loro disappunto, arrivando finanche ad attaccare gli stessi assessori durante le sedute d’Assise. Alle richieste in questi mesi ha cercato di porre rimedio Pianese in un secondo momento creando – affianco a quella degli assessori – la figura del delegato, affidando ad una serie di consiglieri compiti riguardanti specifiche materie. Deleghe che, al momento, sono state congelate dal sindaco Pianese il quale aspetta indicazioni dai partiti sulla rosa dei nomi che dovrebbero comporre il nuovo esecutivo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ