HomePoliticaIl sequestro dell'area "Cantieri Aperti", per Guarino: «Figuraccia dell'amministrazione»

Il sequestro dell’area “Cantieri Aperti”, per Guarino: «Figuraccia dell’amministrazione»

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Fa ancora discutere il sequestro di uno dei 25 terreni destinati al progetto “Cantieri Aperti” per l’auto-costruzione riservata alle famiglie appartenenti alla cooperativa Alisei di Villaricca. Sul caso ieri è intervenuto il capogruppo del Pdl in consiglio Comunale, Francesco Guarino con un commento sentenzioso: «Il paradosso di questa vicenda, è che l’Amministrazione Comunale organizza una conferenza stampa per annunciare l’inizio dei lavori e non si preoccupa di verificare che l’iter amministrativo sia terminato e sia in regola. – Afferma Guarino -. Proprio il massetto di cemento realizzato per consentire la conferenza stampa è stato l’oggetto del contendere, e del sequestro dell’area. Un pasticcio grossolano, che è figlio di troppa superficialità ed approssimazione. Non è la prima volta che accadono vicende simili, sempre frutto di facilonerie. – Continua Guarino -. Mi risalgono alla mente i danni creati da questa amministrazione, in merito al quartiere Sant’Aniello e al Palazzo Baronale. Occorre girare pagina al più presto. Intanto il mio pensiero va a quelle 25 famiglie destinatarie del progetto che immaginavano un Natale diverso. Confido – conclude Guarino – che arrivi repentino il dissequestro dell’area e che i lavori inizino quanto prima».
Intanto dai vigili del comando villaricchese che hanno effettuato il sequestro, il procedimento è passato nelle mani del magistrato che dovrà esprimersi sulla convalida del sequestro. Sulla vicenda era intervenuto anche l’ufficio tecnico del Comune evidenziando, sull’aspetto che riguarda la costruzione del massetto in cemento, nessuna grave irregolarità da far scattare il sequestro, ma «solo – hanno spiegato i tecnici – una sanzione amministrativa per non aver comunicato l’inizio dei lavori». Intanto però, la concessione edilizia non è ancora nella disponibilità dei titolari, è la comunicazione di inizio dei lavori è datata due giorni oltre la data del sequestro. Continuano quindi a non essere ancora chiari tutti gli aspetti della vicenda.

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