Avanzamenti di carriera e produttività, la Cgil attacca il sindaco Perrotta. Durissimo il comunicato, che rievoca un vecchio slogan (“Sindaco amico”) dell’amministrazione comunale, diramato nella giornata di venerdì dalla Federazione lavoratori funzione pubblica dell’area a nord di Napoli. “Sindaco amico – recita il documento – amico di chi? Di certo non dei dipendenti comunali ai quali ha tolto tutto quello che ha potuto, a cominciare dalla produttività fino ad arrivare alle progressioni verticali”. Un j’accuse che segue di qualche settimane le dichiarazioni del vicesindaco Massimo Nuvoletti, ex titolare della delega al Personale, che aveva parlato di “fallimento dell’Amministrazione sul fronte delle progressioni verticali” e scagliato accuse contro i dirigenti comunali definendoli “ossequiosi fino all’ortodossia”. Accuse che hanno generato il risentimento dei funzionari del Comune incaricati di avvalare i percorsi relativi agli scatti di carriera, che sarebbero inattuabili in virtù delle disposizioni contenute nella nuova legge Brunetta. Il capitolo progressioni continua tuttavia a tenere banco, generando mugugni e polemiche tra i dipendenti comunali, e sta avendo non poche ripercussioni anche in ambito politico. “Con l’insediamento della giunta Perrotta – prosegue la nota diffusa dalla Cgil – le cose sono drasticamente peggiorate. Negli ultimi due anni i dipendenti comunali non hanno ricevuto alcun contributo relativo alla produttività e un analogo discorso va fatto anche per gli avanzamenti di carriera, mai realizzate nonostante i numerosi annunci e gli impegni assunti nel tempo dall’Amministrazione in carica”. La stoccata arriva anche sul fronte delle recenti stabilizzazioni di alcuni dipendenti assunti con incarico fiduciario, contro le cui procedure sono stati inoltrate denunce da parte dei singoli dipendenti, mentre dal sindacato annunciano ricorsi e vertenze. Procedure e atti definiti “immorali” dalla Funzione pubblica della Cgil. Una serie di criticità, insomma, in parte ammesse anche dal primo cittadino Salvatore Perrotta: “Non nascondiamo le difficoltà – ammette il primo cittadino – ad esempio sulle politiche per il personale, dove abbiamo portato a compimento le procedure di stabilizzazione del precariato, ma non siamo riusciti a concretizzare le progressioni verticali, bloccate dalla nuova normativa Brunetta con la quale però punteremo a valorizzare le esperienze con le procedure concorsuali riservate”.
Marano. Avanzamenti di carriera e produttività
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ


