Il 2011 è cominciato come si era concluso il 2010, con un altro vile atto vandalico. Questa volta però nel mirino dei balordi non è finito un esercizio commerciale ma la sede locale del Popolo della Libertà. Erano da poco passate le 3 di notte quando, secondo una prima e sommaria ricostruzione, dall’interno di un’auto sono stati lanciati sassi contro la sede di piazza Santo Stefano intitolata a Cosimo Amente, padre dell’attuale sindaco Antonio Amente. I sassi hanno danneggiato l’insegna e la serranda della sezione: i danni ammonterebbero a poche centinaia di euro. Difficile individuare i responsabili dell’atto vandalico, visto che non ci sono testimoni considerata l’ora tarda in cui si è verificato il fatto. Non è escluso però che possano essere prese in esame le immagini immortalate della telecamera di videosorveglianza posta all’esterno del comando dei vigili urbani, comando che si trova praticamente di fronte alla sede del partito di Silvio Berlusconi. “Voglio sperare che si tratti soltanto di un ignobile bravata – ha dichiarato il primo cittadino ed esponente di spicco degli ‘azzurri’ Antonio Amente – Non voglio neanche ipotizzare che si possa trattare di altro. Sarebbe davvero gravissimo se ci fosse una matrice politica”. “Anche se qualche motivo potrebbe anche esserci -, ha concluso là fascia tricolore – Forse a qualcuno non è andata già la ritrovata compattezza della maggioranza di centrodestra e per questo motivo ha dèciso, in modo barbaro ed incivile, di esprimere così il proprio malcontento. Noi non ci lasciamo intimidire e continuiamo a lavorare per la nostra strada nel solo interesse della cittadinanza melitese”. Non è la prima volta che la sede del Popolo della Libertà balza agli onori della cronaca. Nella primavera del 2009, infatti, la precedente sede, quella d piazza della Libertà, andò a fuoco nella notte tra sabato e domenica, qualche ora prima dell’arrivo dell’allora candidato alla presidenza della Provincia Luigi Cesaro, poi successivamente eletto alla guida dell’ente di piazza Matteotti. In quella circostanza era presente anche l’attuale consigliere regionale e provinciale del Popolo della Libertà Mafalda Amente, all’epoca dei fatti candidata al consiglio provinciale nelle fila dell’Udc, “Episodi del genere non fanno altro che arrecare danni al gran lavoro che l’amministrazione locale sta facendo in questi anni per riavvicinare i cittadini alle istituzioni – ha riferito il consigliere regionale e provinciale – Se questo è un modo per mostrare il dissenso, lo reputo gravemente lesivo all’immagine di una città che sta cercando di riemergere. Potrebbe trattarsi semplicemente di un vile atto vandalico ma guarda caso, così come nel 2009, si è verificato in momento caldo per la politica melitese. In questo caso torna buona una celebre frase del senatore a vita Giulio Andreotti “a pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”. (fonte: Luciano Mottola – CdN – 09/01/2011)
Melito. Danneggiata la sede locale del Pdl
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