«Autoreferenzialismo allo stato puro. Quella di Onofaro è “ordinaria amministrazione”». Gli esponenti dell’Udc qualianese, ospiti della redazione di InterNapoli.it, rispondono alle domande sulla politica locale e attaccano sindaco e giunta: «La loro è solo propaganda – affermano –. Sono senza idee e progetti. Non c’è sviluppo. Nascondono i problemi veri». Il capogruppo Tommaso Pelella, il consigliere Domenico Marrazzo e il commissario della sezione locale Udc, Domenico Sgariglia, esponenti dell’opposizione, affrontano i temi di attualità politica e svelano «una realtà molto diversa – secondo loro – dallo scenario che gli attuali amministratori, sindaco in testa, vorrebbero far credere ai cittadini di Qualiano». Normali diritti non possono passare per “vantaggi ottenuti grazie all’operato dell’amministrazione”. In sostanza: strade meno sporche, restituzione dell’asse della grande viabilità e dello stadio comunale, non rappresentano “un passo avanti nello sviluppo sociale ed economico della città come qualcuno vorrebbe far credere” è in sintesi il pensiero dell’opposizione.
Onofaro parla di vittorie personali quando cita alcuni provvedimenti, in particolare la raccolta differenziata, il ripristino di opere danneggiate e il piano di rientro dai debiti. Siete d’accordo?
Debiti? Si riferisce piuttosto al merito di averli contratti? Molti tra gli amministratori ed esponenti dell’attuale maggioranza sono i principali responsabili del disastro economico e sociale a cui questo paese è sottoposto da circa un ventennio a questa parte. Parlare di “vittorie personali” e “meriti” è utile solo alla propaganda a cui sindaco e giunta ci hanno abituato da qualche anno. Non sembra, ma Onofaro è quasi a metà del suo mandato e cosa ha prodotto fino ad oggi? Nulla! Se poi si parla di debiti e “piano di rientro” la sensazione che abbiamo noi dell’opposizione è tutt’altro che ottimistica, ci creda.
Che cosa intendete? Non credete alla possibilità di ridurre i debiti come l’amministrazione auspica?
Per il momento, in buona parte, i debiti ci tocca ancora riconoscerli e pagarli. Inoltre siamo certi, come abbiamo più volte sostenuto, che al Comune vi siano altri debiti che, per convenienza o per altri motivi, l’amministrazione ha fatto sì che non venissero ancora riconosciuti. Ci stupisce piuttosto come alcuni debiti siano portati in consiglio con moderata celerità a discapito di altri debiti che ad oggi non sono stati ancora riconosciuti. Si ha la sensazione, dunque, che non potendo contare sui crediti, l’amministrazione si riduca a fare politica con i debiti: sarebbe ripugnante.
La recente risoluzione del caso Formass però sembra aver fatto risparmiare molti soldi all’Ente. Non trovate?
Chi conosce bene l’intera vicenda, la pensa diversamente. La Formass è stata pagata e continuerà ad essere pagata per un servizio che il Comune di Qualiano non ha mai ricevuto: questo è il dato più significativo. Circostanze ancora da chiarire, hanno fatto sì che l’Ente comunale perdesse una causa “praticamente già vinta”. Probabilmente, se la legge facesse il suo corso, si scoprirebbero scenari molto interessanti. Noi dell’Udc, in seguito all’ultimo consiglio comunale, abbiamo chiesto al segretario comunale la copia della lettera di trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, con i relativi allegati, così come deliberato dall’assise. I soldi che l’Ente paga alla Formass non sono altro che un danno alle casse del Comune di Qualiano e, di conseguenza, a tutti i cittadini. Sottoscrivere una trattativa privata con la ditta, a nostro avviso, è stato un provvedimento sbagliato che avrà senz’altro ripercussioni negative.
Il caso “Acqua” e affidamento alla società privata. Tutto tace. Caso chiuso o ci saranno nuovi sviluppi?
L’unico sviluppo della vicenda di cui siamo stati testimoni è il tradimento che molti membri dell’attuale maggioranza hanno fatto ai cittadini di Qualiano, molti dei quali propri elettori. La vicenda, come ormai è noto, sembra praticamente alienata e finita nel dimenticatoio. Eppure fin dall’inizio Onofaro e altri autorevoli esponenti dell’attuale amministrazione, hanno fatto perfino parte di un comitato promotore per il ritorno “pubblico” dell’acqua. Essi affermavano che avrebbero fatto il possibile, ma alla fine “il possibile” non si è visto. Questi sono i nostri cari amministratori. I cittadini si ricordino bene di loro alle prossime elezioni. Si ricordino soprattutto delle “bollette pazze” dello scorso anno, frutto della totale incompetenza di una macchina comunale che stenta perfino a svolgere l’ordinaria amministrazione.
La vicenda fece scalpore. Si parla spesso di riorganizzare l’Ufficio Tributi. Cos’è secondo voi che non funziona bene?
C’è un dirigente fuori controllo. A nostro avviso, l’amministrazione comunale, dovrebbe porvi un freno. Quell’ufficio continua ad inviare avvisi di pagamento non dovuti. I cittadini sono doppiamente danneggiati poiché è loro dovere dimostrare di non dovere pagare. Gli avvisi di pagamento arrivano perfino ai defunti: è il sintomo del totale disinteresse al bene comune. Esortiamo chi di dovere a prendere provvedimenti immediati.
Eppure a leggere i comunicati stampa che giungono dall’amministrazione comunale sembra che tutto funzioni al meglio. Come mai?
Quando l’amministrazione comunale afferma che tutto si sta risolvendo, siamo i primi a non capire come si fa a fare simili affermazioni: è tutto fermo da anni. Non si capisce in tutta sincerità, dove siamo i miglioramenti. Tranne per la situazione rifiuti, che Qualiano ha saputo affrontare un po’ meglio rispetto a pochi altri comuni dell’hinterland, va tutto male. Quella dell’amministrazione comunale è solo propaganda e autoreferenzialismo. Ai cittadini diciamo: non vi fidate, verificate sempre. Seguite gli sviluppi delle vicende che vi raccontano dall’amministrazione. Spesso si tratta di lanci pubblicitari, messaggi propagandistici. Verificando qualche settimana dopo, in molti casi ci accorgiamo di essere stati raggirati.
Quali sono secondo voi alcuni tra i principali problemi che necessitano interventi rapidi?
Ne citiamo alcuni veramente cronici. La viabilità: i recenti esperimenti sono miseramente falliti, segno tangibile dell’inesperienza e dell’approssimazione che contraddistingue l’attuale amministrazione. Il Piano Parcheggi: dopo oltre due anni è ancora in appalto e non si sa quando e se vedrà la luce. Le scuole: attenzione, quello che è stato fatto negli ultimi tempi e ciò che tuttora è in fase di realizzazione è già pianificato da anni, non date credito a chi oggi se ne prende i meriti; tuttavia le condizioni delle scuole qualianesi restano a dir poco precarie. Area Pip: persi definitivamente i fondi, addio al finanziamento di due milioni di euro, un terzo delle quota era a carico del Comune e secondo noi, con un po’ di buona volontà si sarebbe potuto recuperare. Cimitero: dramma serio, mancano ancora molti loculi, per di più già pagati dai cittadini; per alcuni è stato realizzato solo il grezzo; qualcosa si è mosso solo durante l’amministrazione Galdiero (sono state fatte le gare), ma prima e dopo, cioè quando amministravano e poi hanno continuato ad amministrare loro (gli attuali amministratori, ndr), è tutto fermo. Area mercato: basta dire che le bancarelle sono tornate in strada in via Palumbo, altro che passi avanti e miglioramenti, i cittadini si ricordino anche di questo.
Sono senza idee e progettualità. Non c’è sviluppo. Mancano assolutamente idee per nuovi progetti. Quella di Onofaro, ci creda, è : ordinaria amministrazione.
Pensi al servizio Mensa: è così cara e alle elementari non parte in tempo utile. Praticamente siamo a gennaio e non è ancora partita! Questa situazione ovviamente compromette l’orario prolungato nelle scuole.
Tornando al discorso degli uffici disorganizzati, nel loro programma elettorale avevano inserito la riorganizzazione della macchina comunale: che fine ha fatto? Tutto sparito. Non vi è stata alcuna riorganizzazione, nessun corso di aggiornamento e nessun concorso interno.
Vi accusano di essere un’opposizione poco presente. Cosa rispondete?
In un recente intervento sul suo giornale, abbiamo già risposto a chi fa simili affermazioni. Noi siamo un’opposizione costruttiva. Il nostro interesse è la crescita. Se facciamo proposte o siamo disponibili ad iniziative positive, da qualsiasi parte provengano, non può essere considerato un atteggiamento contrario al principio di opposizione. Ci stanno a cuore gli interessi dell’intera comunità. Faremo proposte costruttive; se verranno accettate, bene, altrimenti continueremo per la nostra strada.

