Da una parte crescono le quotazioni di Mario Cavallo, da tempo inserito nella rosa dei papabili alla poltrona di primo cittadino per lo schieramento di centrodestra. Dall’altra, invece, sembra tramontare la possibilità di veder sancire un’intesa tra il Pdl e l’Udc, con quest’ultimo partito che alla fine, scartata l’ipotesi di sostenere nuovamente il sindaco uscente del Pd Salvatore Perrotta, è sempre più orientato alla realizzazione di un’alleanza centrista. Un terzo polo, insomma, a cui sarebbero già interessate Api, Fli e Mpa e altri movimenti di estrazione e cultura moderata. I giochi saranno svelati nell’arco di poche settimane, ma intanto arriva una dichiarazione destinata a scombussolare gli attuali equilibri politici. “Seguiremo le direttive nazionali del partito – annuncia il capogruppo consiliare dell’Unione di centro Pasquale Albano – Intendiamo realizzare un terzo polo anche nella nostra città”. Idee chiare anche sul nome del futuro candidato sindaco dell’area centrista: “Puntiamo su Giovanni Gala”, conclude Albano. Intanto, in attesa che si delinei in tutte le sue forme la strategia dell’Udc, in casa Pdl tornano a dialogare, dopo i malumori e le punzecchiature a distanza delle scorse settimane, l’ex democristiano Mario Cavallo e il commissario cittadino del partito nonchè consigliere provinciale, Antonio Di Guida. “Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro proficuo – ammette l’esponente del Pdl – Mario Cavallo è una risorsa importante per il nostro partito e potrebbe essere, al pari di altri, un ottimo candidato per l’imminente tornata elettorale. Mi ha assicurato che si confronterà all’interno del partito, poi valuteremo il da farsi”. La fine delle ostilità è confermata anche dalle parole pronunciate dallo stesso Cavallo. “Un incontro chiarificatore – spiega – propedeutico per futuri incontri con tutti gli altri esponenti del Pdl”. Sulla possibilità di vederlo in corsa come candidato sindaco del Popolo delle libertà, Cavallo aggiunge: “Non voglio fare il sindaco a tutti i costi, ma se me lo chiederà il partito e non ci saranno altre alternative non mi tirerò indietro”.
Marano, candidature e ripensamenti: c’è attesa
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