HomePoliticaPrimarie, Bersani ferma tutto: «Bisogna fare chiarezza»

Primarie, Bersani ferma tutto: «Bisogna fare chiarezza»

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Sospesa l’assemblea nazionale di venerdì e sabato a Napoli. Il segretario del Pd Bersani interviene sul caos – primarie a Napoli, con la vittoria di Andrea Cozzolino contestata dagli avversari, e annuncia: «Adesso bisogna fare chiarezza. I problemi che sono emersi a Napoli dopo le primarie non possono condizionare il lavoro che si sta facendo nel Paese per costruire un’ alternativa. Ho chiesto alla presidente Rosy Bindi di sospendere l’assemblea nazionale, concepita anche per il lancio della candidatura a sindaco decisa dalle primarie, e chiedo un immediato incontro alla coalizione di centrosinistra che ha organizzato le primarie a Napoli per dare una risposta politica convincente ai problemi emersi dalla consultazione, al di là delle determinazioni procedurali della commissione di garanzia».

ALL’ASSEMBLEA – «Ritengo – aggiunge il leader nazionale del Pd – che questo sia il modo più onesto e serio di corrispondere efficacemente alla straordinaria volontà di partecipazione che i cittadini di Napoli hanno dimostrato. Dobbiamo infatti rivolgerci tutti alla nostra responsabilità principale: quella di non consentire che la destra fallimentare e impresentabile di Berlusconi e Cosentino possa prendere il governo della più grande città del Mezzogiorno, dalla quale deve invece venire un segnale di riscossa per il Sud e l’intero Paese». Poco dopo, Rosy Bindi conferma: stop all’assemblea programmatica di Napoli: dopo i problemi della consultazione di Napoli – fanno sapere dal partito – sarà riconvocata a febbraio. «Il rinvio è una scelta saggia per la situazione politica che si sta determinando in queste ore e per la necessità di creare basi solide per la vittoria al Comune di Napoli», commenta Giuseppe Fioroni.

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PRIMARIE AZZERATE? – Su questo punto Bersani è cauto. «Questa cosa se la vede la Commissione di Garanzia. Ma noi abbiamo un problema politico: a Napoli dobbiamo battere la destra. E poi non possiamo permetterci che le cose che succedono a Napoli scalfiscano il messaggio che volevamo dare al Paese». I garanti – coordinati dall’ex parlamentare Raffaele Cananzi – dovrebbero vedersi nella serata di mercoledì per valutare risultato del voto e soprattutto i ricorsi presentati dai candidati. Ma soprattutto dovranno tener conto dell’altolà della direzione del partito che non sembra dare più alcun valore alle primarie-caos di Napoli.

SAVIANO E VELTRONI – Dunque, arriva la presa di posizione della dirigenza nazionale invocata anche dallo scrittore Roberto Saviano. A Roma l’ipotesi più accreditata per uscire dallo stallo è quella di annullare le primarie e cercare l’intesa su un nuovo nome che possa unire il centrosinistra. Torna in campo Raffaele Cantone, magistrato simbolo dell’antimafia, rilanciato con forza da Saviano. Ma anche il nome della giornalista Lucia Annunziata riprende quota (piaceva molto proprio a Bersani).
Intanto, la decisione di sospendere l’assemblea nazionale non sorprende nessuno: impensabile tenere a Napoli un appuntamento così importante mentre infuria la guerra totale all’interno del Pd partenopeo. Anche Walter Veltroni interviene sul caos scatenato dalle primarie: «A Napoli – dichiara Veltroni – serve un candidato che parli a tutta la coalizione, a tutto il Pd a tutta la città, che dia una speranza». Sull’ipotesi Cantone? «Di più non dico – replica – perchè l’ho già detto alcuni mesi fa all’Eliseo». In quell’occasione Veltroni fece il nome proprio di Cantone per la candidatura di sindaco di Napoli.

COZZOLINO – «Legalità e trasparenza sono per me i valori di una vita e devono essere le priorità del Partito Democratico e del centrosinistra, soprattutto a Napoli e nel Mezzogiorno – dice l’eurodeputato Andrea Cozzolino, risultato vincitore allo spoglio delle primarie -. Domenica scorsa più di 44 mila cittadini hanno partecipato liberamente alle primarie e, legittimamente, hanno scelto il loro candidato sindaco. Dobbiamo saper tutelare la volontà espressa da migliaia di napoletani onesti e rispettare l’impegno di centinaia di militanti, senza arrendersi mai a chi tenta di inquinare il voto. Quanto a candidature espressione della società civile, è noto che fino al 27 novembre ho lavorato intensamente per questa soluzione, mentre altri erano già in campo da tempo».

RANIERI – «Saviano ha ragione: il Pd deve essere al di sopra di ogni sospetto. Liberare il Pd a Napoli da metodi e comportamenti in contrasto con i principi di legalità e lealtà che devono caratterizzare i dirigenti e i militanti del partito è fondamentale. Questo è il senso del mio impegno a Napoli di questi mesi. L’ipotesi di una ripetizione delle consultazioni va quindi seriamente valutata». Così Umberto Ranieri, candidato sconfitto alle primarie da Andrea Cozzolino. «In quanto alla candidatura di Cantone come è noto, nei mesi scorsi, e ben prima di altri ho rivolto personalmente un accorato invito a Raffaele Cantone a candidarsi», ricorda Ranieri.

Carlo Tarallo
corrieredelmezzogiorno.it
26 gennaio 2011

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