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Nel Pd nasce Spd: “Sinistra Partito Democratico”

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Nasce SPD: “Sinistra Partito Democratico”. Non è un altro partito come potrebbe sembrare a prima vista, ma è un’associazione, una sorta di movimento interno al PD. Quelli della “prima repubblica” la definirebbero una “corrente”, ma guai a chiamarla così. A promuovere l’iniziativa sono stati due consiglieri regionali: Corrado Gabriele e Angela Cortese e l’assessore al comune di Napoli Nicola Oddati, oltre ad un nutrito gruppo di amministratori ed esponenti del Pd campano.
A far scattare “la molla” sarebbero state le primarie di Napoli del 23 gennaio che avrebbero fatto emergere lo scarto drammatico fra la grande voglia di partecipazione e di conquista del diritto a decidere di tanti democratici napoletani, e la pessima qualità dell’agire politico e dei comportamenti che si sono diffusi anche a sinistra. Ma non solo. Anche le lotte operaie alla Fiat, contro la violazione delle più elementari norme di democrazia, quelle degli studenti, dei ricercatori, dei precari e degli operatori della cultura contro i tagli e le privatizzazioni, il grande movimento per l’acqua e quello contro il nucleare e per l’ambiente.
«Tra i dirigenti del Pd c’è la convinzione che il partito debba essere una forza moderata e che guardi al centro. Noi siamo invece persuasi che il Pd debba diventare il nome nuovo della sinistra in quest’epoca. E debba compiutamente far vivere nella società, e in grandi orientamenti popolari, idee e valori di sinistra che mai come oggi sono innovativi, contemporanei, dinamici». Affermano i promotori del movimento. «Per questo diamo vita all’associazione Spd: sinistra partito democratico, e anche solidarietà, partecipazione, diritti, con l’obiettivo di coltivare e far crescere questo mutamento d’orizzonti del Pd, per un’alternativa democratica al centro-destra».

All’atto della nascita dell’associazione, i promotori hanno diffuso una lista di punti che rappresenta l’elenco delle proposte da mettere in discussione:

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  • 1. Stare senza se e senza ma dalla parte dei lavoratori, dalla parte dei diritti di chi lavora, per stabilizzare i precari, per il salario minimo garantito a chi non ha lavoro, contro le nuove schiavitù, dalla parte dei migranti;
  • 2. Scegliere la cultura come motore di un’idea alternativa di sviluppo e di progresso, rappresentando studenti, ricercatori, operatori, nuove imprese della cultura;
  • 3. Difendere l’acqua pubblica, promuovere le energie rinnovabili, contro il ritorno al nucleare, avviare una nuova organizzazione virtuosa del ciclo dei rifiuti, mettere in sicurezza il territorio;
  • 4.Fare della lotta alla camorra, alla mafia, alla criminalità e al malaffare l’identità costitutiva del nuovo PD, e promuovere una nuova cultura repubblicana, fatta di solidarietà, di legalità, di giustizia fiscale e contributiva e di moralità;
  • 5. Affermare i diritti dei bambini, delle madri e dei padri ad accudirli e educarli senza rinunciare al proprio futuro professionale, con una nuova rete di servizi alla persona, e rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono alle donne di affermarsi;
  • 6. Fare della partecipazione, dalle primarie a tutte le forme di democrazia e di consultazione, la scelta irrinunciabile della nuova politica e del nuovo partito, e darsi regole rigorose, a partire dal limite dei due mandati a tutti i livelli e dall’obbligo della scelta dei candidati con votazioni democratiche.
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