Diciassette consiglieri comunali (11 consiglieri dell´opposizione e 6 della maggioranza di centrosinistra) di Quarto hanno rassegnato le contestuali dimissioni. L´atto sancisce l´automatico scioglimento anticipato del Consiglio e si tornerà alle urne alla prima tornata utile, dopo tre anni e mezzo di consiliatura. Sauro Secone era stato eletto sindaco, nel maggio del 2007, al primo turno con il 56,7% dei consensi, a capo di una coalizione di centrosinistra. “Gli interessi in questa città sono stati sempre forti e, evidentemente, gli interessi personali e i poteri forti hanno forse determinato questa decisione di dimissioni di massa, il cui significato pieno mi appare oscuro e nebuloso e su cui mi auguro che indaghi la Procura della Repubblica – dice Secone – Ci sono molte cose che mi lasciano perplesso dal momento che le dimissioni arrivano in un momento delicato per la città, impegnata con i suoi 40mila abitanti in una battaglia bipartisan e pacifica contro la realizzazione della discarica in una delle cave di via Spinelli”. “Adesso si è scelto in modo inopinato e irresponsabile di far perdere a Quarto un punto di riferimento istituzionale” anche se, sottolinea Secone, le dimissioni “non hanno nulla a che vedere con la questione discarica, né sono motivate da fattori politici”. “Adesso non so, francamente, cosa potrà accadere. Di sicuro, da privato cittadino, continuerò ad essere in prima linea al fianco dei comitati antidiscarica per dire un chiaro e netto ‘no’ alla discarica ai confini tra Quarto e Pozzuoli. Chi ha firmato le dimissioni, evidentemente, vuole solo bruciare il futuro di Quarto e ne dovrà rispondere agli elettori”, conclude.
Quarto: Secone va a casa con la sfiducia di 17 consiglieri
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