La candidatura Perrotta è sempre più in bilico. Dopo aver incassato il triplice no di Udc, Idv e Sel, i partiti attorno ai quali avrebbe voluto costruire la nuova alleanza elettorale, il primo cittadino ha rimesso la propria ricandidatura nelle mani del Pd, il partito di cui è espressione, ieri riunito in un direttivo volto a delineare le nuove strategie in vista dell’imminente tornata elettorale. “Se il problema sono io – spiega Perrotta – sono pronto a fare un passo indietro, purché il mio partito sappia riacquisire il ruolo che spetta ad una forza politica che esprime il sindaco in carica da cinque anni in una coalizione molto disomogenea: credo di aver ben operato e nell’interesse della città, ma se ci sono resistenze non basterò certo io come capro espiatorio per salvare gli alleati da un giudizio che riguarda loro quanto me”. Il primo cittadino sembra voler lasciare ancora aperto uno spiraglio ma la sensazione – avallata anche dalle forti perplessità manifestate dalla base democratica – è che ci si stia avviando verso la sua definitiva uscita di scena. “Preso atto delle titubanze dell’Udc nel voler confermare la maggioranza uscente – aggiunge il segretario del Pd, Francesco Amitrano – il partito è impegnato a costruire un’alleanza con Sel e Idv. Di fronte all’impossibilità di riproporre il quadro politico in cui si è sviluppata l’esperienza Perrotta, il sindaco non dà per scontata una sua ricandidatura. Ma anche nel caso in cui decidesse di non ricandidarsi, Perrotta non farà mancare il suo apporto al Pd e al centrosinistra per costruire una coalizione forte e competitiva”. La palla passa ora ai partiti che non hanno fatto mistero di non gradire un Perrotta bis. “Il nostro progetto “terzopolista” prosegue – spiega il vicepresidente del Consiglio regionale, nonchè leader cittadino dell’Udc, Biagio Iacolare – Stiamo dialogando all’interno del partito e con le altre forze centriste e non presenti sul territorio. Vogliamo dare vita a una coalizione coesa e vincente, che possa convergere sul nostro candidato sindaco”. Parole che non lasciano molto spazio alle interpretazioni. Quanto al dialogo avviato dal Pd con le altre forze della sinistra, in primis Idv e Sel, Iacolare aggiunge: “Non entriamo nel merito delle scelte compiute da altri partiti, nè possiamo bloccare certi processi”. Nei prossimi giorni si delineerà anche la posizione definitiva di Sel e Idv, interessate anche al dialogo con l’ex sindaco Mauro Bertini, in corsa con 5 liste: l’Altra Marano, Federazione della sinistra, Verdi, “La città dei movimenti” e Italia popolare.
Il Mattino il 14/02/2011
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