Si riaccende la polemica tra maggioranza e opposizione sul futuro assetto urbanistico della città. Una querelle che si trascina da almeno tre anni. Dopo la polemica sulla mancata consegna degli atti del Puc, approvato dalla giunta Granata lo scorso ottobre, e la successiva occupazione dell’aula consiliare da parte degli esponenti dell’opposizione, ora lo scontro si consuma a suon di manifesti. Nel mirino della minoranza, che invoca le dimissioni del primo cittadino Giuseppe Granata, alcuni presunti difetti procedurali. “La Regione Campania – recita il manifesto dell’opposizione – ha confermato la truffa aggravata ai danni dei cittadini di Calvizzano. Non risulta avviata alcuna procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas). La procedura è stata completamente sbagliata, per volontà o colpevole disattenzione, come dimostra la nota pervenuta dalla Regione Campania”. Nel manifesto si fa riferimento, tra l’altro, a un piano urbanistico “diviso scrupolosamente tra parenti e amici”. La reazione dell’amministrazione cittadina, affidata anch’essa a un manifesto, non si è fatta attendere. “Quanto denunciato dall’opposizione è privo di qualsiasi fondamento e non corrisponde allo stato della procedura – ribattono dal Comune – Essa non è affatto viziata dalla mancanza della Vas, la cui richiesta è stata inoltrata lo scorso 19 gennaio ed è stata recepita dalla Regione, come testimonia una mail pervenuta al Comune, il giorno 27 dello stesso mese. Si tratta dell’ennesimo manifesto infamante, frutto di un atteggiamento mistificatorio che non riuscirà nell’intento di fermare il prosieguo della procedura”.
Il Mattino 16/02/2011
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