«Accuso Luigi Cesaro, coordinatore provinciale del Pdl e presidente della Provincia di Napoli, di aver appoggiato e fatto vincere il candidato del centrosinistra a Villaricca e di aver candidato i suoi uomini nella lista di centrosinistra per “Mastrantuono sindaco”. Il dito puntato contro Cesaro, stavolta, non è di un esponente del centrosinistra, ma quello di un suo compagno di partito, Francesco Guarino, candidato sindaco del Pdl a Villaricca, appoggiato da 12 liste e sconfitto al ballottaggio dal candidato del centrosinistra, il magistrato Francesco Gaudieri. Guarino, commercialista, 36 anni, cresciuto a pane e politica in Forza Italia, è riuscito a fare quasi un miracolo nella sua Villaricca, dove da più di un decennio governa il centrosinistra. Al primo turno ha ottenuto il 44,85% dei consensi (7.933 voti con 12 liste). Mentre Gautieri si è fermato al 37,68% (6.665 voti con 8 liste). Terzo è arrivato Francesco Mastrantuono, altro candidato di centrosinistra con il 17,45% (3.087 voti con 4 liste). Al ballottaggio Guarino si è fermato invece al 47,22%. Gaudieri ha ottenuto il 52,78%. Perché Guarino lancia i suoi strali contro Cesaro? «Eravamo vicini all’ impresa – spiega – ma a Cesaro la mia amministrazione non piaceva. Non gli davo le “giuste garanzie”. Quando ha capito che non mi sarei mai piegato alle sue logiche, ha prima cercato di non farmi assegnare il simbolo del Pdl, ma non c’ è riuscito. Poi ha fatto una propria lista e ha stretto un accordo con Francesco Mastrantuono, figlio di Raffaele, parlamentare socialista della prima Repubblica. In questa lista – continua Guarino – Michele Cimmino, notoriamente uomo di Cesaro, è stato il più votato con 483 voti. Ed è stata l’unica lista delle quattro che sostenevano Mastrantuono, che al secondo turno si è apparentata con il neo sindaco. Per garantire l’elezione in consiglio comunale proprio a Cimmino. In questa lista c’è anche Toni Cacciappuoti, parente di Enzo Cacciapuoti, commissario della Pdl. A Villaricca vive anche un fratello di Cesaro e so per certo che non ha votato per me. C’è stata una volontà chiara da parte del coordinatore provinciale del Pdl di appoggiare il centrosinistra». –
RAFFAELE SARDO
Repubblica – 08/06/2011


