“Le procedure esecutive concernenti l’ordine delle demolizioni emesse a seguito di sentenze passate in giudicato riguardano attività ineludibili e prioritarie, di conseguenza non possono essere rinviate o rimbalzate ad altri organi in quanto attengono al ripristino della legalita”. La nota pervenuta al Comune è del 22 marzo del 2011 e reca in calce la firma Sostituto procuratore generale Ugo Ricciardi, coordinatore della struttura demolizioni della Procura della Repubblica di Napoli. Il chiarimento del magistrato si è reso necessario in virtù di una precedente comunicazione del Comune, con la quale l’Ente – chiamato a dare seguito all’ordine di abbattimento di manufatto abusivo ubicato in via Marano-Pianura – informava la Procura di aver richiesto un’anticipazione (non ancora ottenuta) alla Cassa depositi e prestiti al fine di poter eseguire gli abbattimenti. Sollecitazione che fu subito accolta dalla vecchia amministrazione, che nei giorni successivi alla comunicazione della Procura – su proposta dell’ex sindaco Salvatore Perrotta – deliberò un atto amministrativo (delibera di giunta) con il quale esortava il responsabile del settore tecnico, Gennaro Pitocchi, a dare immediatamente corso a tutte le procedure ritenute idonee e propedeutiche non solo alla demolizione della struttura di via Marano- Pianura, utilizzando fondi del bilancio comunale nelle more delle conclusione dell’iter procedurale di anticipazione del finanziamento richiesto alla Cassa depositi e prestiti, ma anche quelle riguardanti gli altri manufatti abusivi che si trovavano in un’analoga situazione. Un’operazione che, trascorsi circa tre mesi dalla comunicazione della Procura partenopea, non è stata ancora eseguita (la difficoltà di reperire i fondi sarebbe alla base del mancato ottemperamento) che contemplerebbe numerosi fabbricati quasi tutti ubicati nelle zone periferiche della città, in particolare nell’area collinare e nella popolosa frazione di San Rocco. Nella nota pervenuta al Comune nel marzo scorso, il Procuratore Ugo Ricciardi fa inoltre riferimento ad un ulteriore atto datato ottobre 2008. “Il sindaco di Marano – scrive il magistrato – con nota del Prefetto di Napoli del 7 ottobre del 2008, è stato già invitato ufficialmente al ripristino della legalità e tempestività delle procedure giudiziarie ed è stata richiamata l’attenzione sull’opportunità di ricorrere all’adozione di urgenza di deliberazioni di giunta senza attendere il pronunciamento del Consiglio comunale”. (Il Mattino 10/06/2011)
Demolizioni, la Procura sollecita le esecuzioni
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