«Giu le mani dall’acqua». E’ l’iniziativa del Partito della Rifondazione Comunista di Qualiano avviata in questi giorni per sensibilizzare la popolazione sul problema dei “costi per famiglia” del servizio idrico. Un volantino distribuito alla popolazione invita i cittadini a calcolare i soldi spesi in un anno per l’approvvigionamento idrico. Non lo avete ancora fatto? «Permetteteci di farvi i conti in tasca – cita il volantino prodotto dal Prc locale -. La “Ottogas”, società che gestisce la famigerata “Acquedotti Scpa”, ogni anno ci manda 4 bollette di circa 40 euro, per un totale di 160 euro, oltre a 2 bollette per le acque reflue di circa 50 euro, per un totale di 100 euro, a ciò bisogna aggiungere il costo dell’energia elettrica per le autoclavi per un totale di circa 100 euro e per bere…? – continua il volantino – Chi si fida dell’acqua che esce dal nostro rubinetto? Acqua pulita, non c’è dubbio, ma stracolma di calcare. Una famiglia media spende all’incirca 300/400 euro. Facendo due conti ci si accorge che il totale è di circa 660 euro e abbiamo calcolato per difetto! – Si legge ancora nel volantino – Vi pare possibile che un bene comune come l’acqua deve incidere così pesantemente sui bilanci delle famiglie? Vi pare possibile che un bene vitale per l’uomo e per la natura deve essere oggetto di speculazioni e di arricchimento? Ecco perché, dopo la schiacciante vittoria dei Sì ai referendum del 12 e 13 giugno, ribadiamo al sindaco e alla sua giunta che Qualiano e i suoi cittadini vogliono la gestione pubblica dell’acqua, subito e senza sotterfugi».
Comunicato Stampa
Rifondazione Comunista – Qualiano

