Lo scorso novembre 2010, in accordo con le forze politiche che hanno sostenuto il sindaco Francesco Piemonte nella campagna elettorale, il primo cittadino ha deciso di ridurre il numero degli assessori da 9 a 6. Vi è stata una proposta di modifica del regolamento successivamente ratificata dal consiglio comunale che, in buona sostanza, abrogava la norma che imponeva 9 assessori per la formazione della giunta comunale introducendone una nuova che dava la possibilità di comporre la giunta fino ad un massimo di 9 elementi potendo in tal modo ridurre il numero di assessori. La logica era quella di sperimentare una riduzione del numero di assessori che anticipasse quanto diventerà obbligatorio nella prossima sindacatura. Nel contempo questo si traduceva in un significativo risparmio per le casse comunali nella voce “spese della politica”.
Con grande senso di responsabilità politica questa decisione fu accettata da tutti i partiti compresi quelli che vedevano di fatto ridotta la loro visibilità (lista civica Insieme, Nuovo PSI e PDL).
“Si convenne, all’epoca, di operare, dopo sei mesi, una riflessione politica per considerare l’efficacia della modifica effettuata con la possibilità di eventuali correttivi – ha dichiarato il sindaco Piemonte – Al momento si può sicuramente considerare positiva l’esperienza di una giunta con un minor numero di assessori” La nuova riforma, nota come riforma Brunetta, già operativa nei comuni nei quali si è rinnovato il consiglio comunale, prevederà un numero di 7 assessori, dal prossimo anno. “Alla luce di questa considerazione abbiamo ritenuto di allargare la giunta comunale a 7 assessori – ha aggiunto – questo ci consentirà di avere un tempo sufficientemente lungo per sperimentare anche questa nuova formula e comprendere qual’è la composizione più valida per la eventuale futura consiliatura.
Mi sono trovato davanti alla necessità di dover operare una scelta: inserire in giunta un nuovo assessore da individuare tra i due consiglieri (Salvatore Castiglione e Pasquale Di Giuseppe), ai quali avevo affidato un incarico speciale, scelta che avrebbe, in ogni caso, creato un giustificato malcontento”. Vista l’ emergenza rifiuti che, nonostante il lodevole impegno di buona parte dei cittadini e dell’amministrazione, non accenna a finire per la mancanza sempre più grave di possibilità di conferire i rifiuti, “ho deciso – prosegue il primo cittadino – di ripristinare l’assessorato all’Igiene in modo da conferirgli maggiore autonomia decisionale ed operativa affidandolo al geometra Salvatore Castiglione che automaticamente decade dalla carica di consigliere comunale. Con plaudente senso di responsabilità, come cittadino e come politico, pur se con comprensibile disappunto, il consigliere Pasquale Di Giuseppe ha compreso il senso della scelta rinnovando l’impegno di dedicarsi all’incarico fiduciario (gratuito) che gli ho affidato.
Al consigliere Pasquale Di Giuseppe che ha conseguito brillanti risultati – dal Forum Dei Giovani al nuovo sito istituzionale, dalla possibilità di interagire in rete con il servizio tributi, al progetto di ammodernamento dei servizi informatici che vede Sant’Antimo capofila di 12 comuni della provincia di Napoli e Caserta già finanziato e che vedrà inizio in autunno – va il mio ringraziamento e l’apprezzamento per aver avuto un comportamento dialettico, chiaro e di grande sensibilità” conclude.
Comunicato stampa

