«La maggioranza uscita dalle urne, a seguito delle elezioni amministrative del 2008, non è piu la stessa». E’ il consigliere dell’Udc Luigi Sequino a parlare dopo il consiglio comunale di martedì. «Nel corso di questa
consiliatura e, per l’ennesima volta, il sindaco per votare provvedimenti importanti e determinanti della vita amministrativa ha avuto la necessita, per avere il numero legale, di ricorrere alla presenza in aula di un consigliere di minoranza. Senso di responsabilità da parte di quest’ultimo? Non credo. Premesso che nulla
vieta che vi sia una condivisione, da parte di forze politiche diverse da quelle che compongono la
maggioranza – continua Sequino – di punti programmatici, di proposte, di iniziative, nel momento in cui pero queste siano frutto di un percorso altrettanto condiviso, in un clima di collaborazione politica. Il punto è come si può condividere una qualsiasi inziativa di questa maggioranza nel momento in cui la stessa va avanti senza volere un dialogo, senza cercare un confronto con le altre forze politiche che siedono in consiglio comunale? Perché si chiede ai consiglieri di minoranza di essere responsabili quando chi è stato chiamato dalla cittadinanza a governare, ad amministrare, in parte resta fermo, arroccato sulle proprie posizioni e va avanti ad oltranza ed in parte, piuttosto che sottoporsi ad un confronto, ad un dibattito pubblico, preferisce abbandonare l’aula? Ritengo – conclude l’esponente dell’Udc – che a questo punto che sia doveroso da parte del sindaco chiarire quale è la sua maggioranza e soprattutto, da parte di chi siede tra i banchi dell’opposizione, dichiarare, senza ambiguità, la propria posizione. Per quanto ci riguarda, al di la di quelle che sono le continue “insinuazioni”, dovute forse a posizioni diverse da quella che l’Unione di Centro ricopre nel consiglio comunale di Giugliano, vedi Provincia e Regione, ma comunque omologa a quella nazionale, ancora una volta abbiamo dimostrato coerenza rispetto al mandato e rispettando il mandato che gli elettori ci hanno conferito».
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