Sale l’indignazione per Giugliano e l’Italia tutta che, dalle pagine di Repubblica (cartaceo ed online), si ritrova a leggere della tomba di Scipione sommersa dalla monnezza. Nihil sub sole novi (niente di nuovo sotto il sole) potrebbe esclamare il conquistatore latino ma l’opposizione politica giuglianese avrebbe sperato di non vedere riversi i rifiuti anche su un reperto archeologico, già condannato ad una volontaria damnatio memoriae dall’incuria di chi dovrebbe gestirlo ed ora vittima anche della reiterata emergenza. «Vedere l’immagine della tomba di Scipione sommersa dai rifiuti rende davvero idea di cosa concepisca questa giunta come sviluppo» dice Stefano Stanzione, segretario cittadino dell’Italia dei Valori, attaccando l’amministrazione Pianese. «Se i nostri avi vedessero le condizioni in cui versa il nostro territorio- continua Stanzione- resterebbero allibiti» ed « è inconcepibile che il sindaco di Napoli in pochi giorni abbia emanato tre diverse ordinanze mentre il sindaco Pianese aspetta che un miracolo ci liberi dai rifiuti».«La situazione della zona costiera- ha concluso il segretario di Idv- è drammatica». Al segretario del partito di Di Pietro fa da eco, con analogo rammarico, Giuseppe Mariniello. Il segretario cittadino di Rifondazione Comunista non si spiega come sia possibile che «dopo sei mesi di “riflessione” il sindaco torni in consiglio comunale per comunicare alla cittadinanza che la crisi nella questione rifiuti è dovuta alla sfortuna: ditte che non ricevono il certificato anti mafia, ditte che recedono in maniera unilaterale». «Siamo davvero alle comiche- incalza Mariniello- il sindaco abbia il coraggio di ammettere l’incapacità della sua maggioranza di esprimere un progetto per la città ma anche di assolvere alle problematiche contingenti». «Siamo davvero in un disastro» ha concluso Giuseppe Mariniello. Decisamente provocatorio Antonio Ferraro, segretario per Giugliano del partito dei Socialisti Italiani; per lui «vale quel che sta dicendo la Lega in questi giorni: il comune che non sia in grado di gestire un piano di raccolta differenziata e garantire un serio servizio di nettezza urbana, deve essere sciolto». «L’inefficienza- ribadisce Ferraro- porta inevitabilmente allo scioglimento». Ma «a Giugliano ancora una volta- chiosa ancora il segretario socialista- anziché parlare di risanamento di siti inquinati si ritorna a parlare di sversamenti abusivi e noi vogliamo capire una volta per tutte perché il Comune non è in grado di mantenere un piano di differenziazione di rifiuti disattendendo anche le speranze dei cittadini che con entusiasmo avevano intrapreso il percorso della differenziazione dei rifiuti». Ed il segretario Ferraro chiude con una proposta «già posta in essere in alcuni comuni del Beneventano per incentivare alla differenziata» e che consisterebbe «nell’assegnare ad ogni famiglia un codice a barre con cui identificare l’indifferenziato prodotto e fare in modo che venga pagata, con la Tarsu, solo quella quantità di rifiuto indifferenziato, con un notevole risparmio nella tassa che indubbiamente fungerebbe da sprone».
com.sta.


