Il documento è datato 31 agosto 2010, registrato al protocollo del Comune di Qualiano il 13 settembre dello stesso anno. Il numero di protocollo è stato accuratamente cancellato, ma tutto il contenuto del documento, che da alcuni giorni fa bella mostra di se sul social network Facebook, è chiarissimo e lampante. Il consigliere di amministrazione della soc. Qualiano Multiservizi, scriveva al presidente del consiglio di amministrazione della stessa società e per conoscenza, al “socio unico” nonché sindaco di Qualiano Salvatore Onofaro, per informarlo delle spese che nel 2009 e nel 2010, la soc. Qualiano Multiservizi sosteneva per la riparazioni degli automezzi. Secondo in consigliere Cerqua, le spese per le riparazioni sarebbero “sconsiderate”. Nel 2009, la cifra per le riparazioni ammontava a poco più di 58mila euro. Nel 2010, fino a luglio, la cifra ammontava già a 51mila euro «con in incremento, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di circa il 60%», faceva notare il consigliere di amministrazione, secondo cui i mezzi sarebbero “quasi vecchi” e oltretutto «notevolmente sfruttati nel periodo di emergenza rifiuti del 2008», ma una delle cause di un così esorbitante esborso di denaro pubblico per la riparazione degli automezzi, sempre secondo il consigliere Cerqua, sarebbe «la mancata cura e attenzione da parte dei dipendenti della stessa società a cui i mezzi venivano affidati» e chiedeva la convocazione di un’assemblea per «decidere di fermare le spese folli». Tra le proposte del consigliere Cerqua vi è anche l’opportunità di «noleggiare mezzi nuovi che – sempre secondo l’autore della missiva – sarebbero costati di meno, garantendo alla Società un notevole risparmio».
Il consigliere Bonaventura Cerqua è rammaricato per la pubblicazione su Facebook del documento, ma rivendica il suo diritto-dovere, in qualità di consigliere di amministrazione di una società che anche se privata è amministrata con soldi pubblici, di attuare il potere di controllo e di contribuire, per il ruolo di consigliere, ad ottimizzare le attività, le spese ed il rendimento della società. «Ci sono almeno altre dieci lettere, corrispondenza privata – afferma Cerqua – con più o meno gli stessi argomenti. Svolgo semplicemente il mio compito, quello affidatomi in qualità di consigliere di amministrazione e non ho certo bisogno di un megafono, di visibilità sui giornali. Non mi preoccupo degli aspetti politici o di altro, ripeto – aggiunge Cerqua – faccio solo il mio dovere». Riguardo poi alla cifra che per il 2010 è stata spesa per la riparazione degli automezzi, «per fortuna – ha poi concluso Cerqua – non si è registrato l’aumento del 60% che, con l’andamento fino a luglio, sembrava si volesse raggiungere, la cifra è rimasta in linea con quella dell’anno precedente».
Il documento che vi proponiamo in allegato è tratto da Facebook e seppur di scarsa qualità, risulta perfettamente leggibile. In molti si sono indignati leggendone il contenuto, altri invece ne hanno sottolineato la “riservatezza” ed hanno chiesto di “evitare di mettere in difficoltà persone che fanno il loro dovere”, ma quasi tutti rivendicano il diritto di conoscere cosa succede nei posti, negli Enti e nelle società amministrate con soldi pubblici come in pratica lo è la Qualiano Multiservizi, chiedendo addirittura la totale trasparenza, come è stato più volte auspicato dai cittadini e dalle associazioni di categoria che ne tutelano i diritti. Sono in molti, infatti, a chiedersi perché tali iniziative (quella del consigliere Cerqua) non diventano pubbliche attraverso atti ad indirizzo politico, nelle sedi opportune. La voglia di riservatezza dei politici e le critiche che più volte negli ultimi tempi hanno sollevato nei confronti della stampa per la pubblicazione dei documenti considerati “riservati”, fanno evincere che la “cosa pubblica” per loro è ancora qualcosa da svolgere nelle mura del Palazzo ed “è meglio che il cittadino ne resti fuori”, ma grazie ad internet e la stampa on-line è cambiato il modo in cui il cittadino si approccia alla politica. Grazie ai mezzi di comunicazione moderni, il cittadino è molto più vicino alla politica, di quanto lo sia stato in passato.
Qualiano Multiservizi, su Facebook spunta un documento: “quasi 60mila euro all’anno per riparazioni di automezzi”
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ


