Mi scuso con i lettori per aver cercato di sintetizzare al massimo l’articolo di oggi sul Bilancio a Qualiano. Lo spazio non ci manca è vero, ma oltre le 4mila battute non si poteva andare: il lettore si sarebbe stancato. Approfitto quindi di questo ulteriore nuovo articolo per commentare con voi cari lettori, l’esito del consiglio comunale di ieri. Dico fin da subito che non mi interessa prendere una posizione politica in merito. Sapete bene che questo non rientra tra i compiti di un giornale. Cercherò (sforzandomi non poco) di essere obiettivo e di porre l’accento sugli aspetti più importanti emersi ieri nel corso dell’assise.
La maggioranza perde pezzi. Prima De Luca, poi Castaldo. Cosa sta succedendo? Schiano dice: «Siamo già in campagna elettorale». Mancano 18 mesi infatti alla fine di questo ciclo amministrativo. L’ipotesi lanciata da Schiano e poi ripresa da altri della maggioranza può avere senso. De Luca vorrebbe candidarsi alla poltrona di primo cittadino. Lo sanno tutti: anche il Pd. Castaldo non ha le stesse ambizioni di De Luca. La scelta di quest’ultimo è coerente con quella della passata amministrazione Galdiero: fu lui a fare da precursore della sfiducia. Fu lui a voltare per primo le spalle a Galdiero. L’acqua è stata sempre alla base delle sue scelte politiche e ancora una volta sembra aver ispirato le sue decisioni.
Onofaro ha sempre avuto contrasti all’interno della sua maggioranza. Con Castaldo e De Luca all’opposizione il primo cittadino dovrà solo stare attento alle assenze dei consiglieri di maggioranza nei prossimi consigli comunali anche se i numeri sono ancora dalla sua parte. Ha poco da temere. Per il resto, secondo me, cambia poco, sempre che l’emorragia si arresti.
Bilancio copia & incolla. La consigliere Zara, esponente di punta del Pdl qualianese, ex An, si astiene sul Bilancio: «E’ solo un contenitore vuoto. È il copia & incolla del bilancio dell’anno scorso». Zara guadagna gli applausi dei consiglieri di opposizione con un discorso dai toni ai quali siamo raramente abituati. Ho apprezzato il coraggio per come ha affrontato il sindaco e i suoi colleghi che, tranne qualche caso sporadico, presenziano l’assise al solo scopo di votare i provvedimenti che via via vengono presentati. Mi dispiace ribadirlo, ma l’atteggiamento di alcuni consiglieri di maggioranza è del tutto sconfortante. Come si fa a svolgere il ruolo di consigliere comunale senza aver mai esercitato il diritto di iniziativa?
Tornando al Bilancio, è apparso palese che il provvedimento votato dalla maggioranza avesse solo un senso formale, ma nella sostanza non interessava quasi a nessuno tra i consiglieri comunali. Questo giustifica il senso del termine “copia & incolla” e la definizione di “tecnicamente valido” dato dal consigliere Apostoli. A consuntivo, quei numeri verranno completamente stravolti: è quasi una regola.
Entra Di Ronza esce Panico. Onofaro ha sostituito il dirigente dell’Ufficio Tributi: Salvatore Panico lascia per fare posto a Gianluigi Di Ronza. Questa decisione ha scatenato la rabbia di De Luca (Idv) che, nel corso dell’assise, ha più volte richiamato l’attenzione dei presenti sul caso. Dal mio punto di vista, a parte la legittimità o meno a cui De Luca fa riferimento, evocando il Decreto Legge N.78/2010 in materia di assunzione, sul quale non posso prendere posizione poiché non sono un esperto in materia, credo che Onofaro abbia semplicemente esercitato una sua prerogativa. Anzi, dirò di più, in molti si aspettavano un provvedimento simile già da tempo. Non dimentichiamo che l’Ufficio Tributi, in generale, è responsabile innanzitutto per l’accertamento e la riscossione dei tributi. Se Qualiano non sa riscuotere i tributi, in parte è anche per colpa di questo ufficio. In passato, lo ricordiamo, l’ufficio tributio di Qualiano, si è reso protagonista di grossolani errori che hanno messo in imbarazzo l’amministrazione comunale e hanno creato disagi a molti cittadini che sono ricorsi perfino alla Legge per far valere le proprie ragioni nei confronti dell’Ente. Diciamolo pure: l’Ufficio Tributi di Qualiano non è un granché. Può darsi che con il nuovo dirigente qualcosa cambi, ma è tutto da vedere.
Amministrazione Zombie. A conti fatti, negli ultimi tre anni quest’amministrazione ha prodotto poco. Non me ne voglia Onofaro, sindaco che stimo insieme a tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, ma ieri molti di loro sembravano dei “morti viventi”. Zombie: anche perché non si muove una foglia. Ogni anno, quando si affronta il bilancio, i temi sono sempre gli stessi e i problemi pure. Aver avviato la raccolta differenziata, aver ripristinato la Grande Viabilità e infine, aver riaperto, tra mille polemiche, il campo sportivo comunale, non significa ”crescita”. Ripeto: quest’amministrazione ha fatto anche tante altre cose, alcune buone e altre meno buone, ma l’indice di vivibilità e il rapporto tra qualità dei servizi erogati (quando ci sono) e costi sostenuti dal cittadino in termini di imposte e tributi è praticamente vicino allo zero assoluto. Il modo con cui si affrontano i temi sociali ed economici del paese, sembra praticamente inadeguato, grossolano e improvvisato. Sembra quasi un comune commissariato con una zavorra in più rappresentata dai consiglieri comunali, gli assessori e lo staff che, seppur ridotto al minimo, è pur sempre una spesa inutile visti i risultati. Questo non significa che le precedenti amministrazioni siano state migliori. Credo ancora seriamente che da molti anni Qualiano vive in una situazione drammatica e poco differente da quella odierna.
Aspettando il Puc. A conti fatti sembra davvero che l’unico motivo per andare avanti è il tanto atteso Puc (Piano Urbanistico Comunale). Questo giustificherebbe tante cose, compreso l’atteggiamento di alcuni consiglieri comunali di maggioranza fin troppo silenziosi. Per alcuni, approvare il Puc significherebbe far ripartire l’economia locale. Rimettere in moto un meccanismo fermo da oltre un decennio. Come molti sanno, il Puc è già da tempo sul tavolo di quest’amministrazione e proprio questo sarebbe il motivo dei continui litigi all’interno della maggioranza. Perfino le decisioni di De Luca e Castaldo, secondo alcuni consiglieri, sarebbero scaturite proprio dai “contrasti” sul Puc. Se così fosse, sarebbe gravissimo. Ci fa piacere credere fermamente che non sia vero. Tanto se è vero si saprà.
I soldi per gli scrutatori. Quest’ultima non è una considerazione sul consiglio comunale di ieri. Ma mi sembra doveroso fornire una risposta che molti giovani si aspettano dopo averci sollecitati nei giorni scorsi proprio sull’argomento. In molti comuni sembra che i soldi destinati agli scrutatori per le elezioni e i referendum, siano già arrivati e consegnati. A Qualiano è nata una protesta su Facebook proprio per rivendicare quanto dovuto per i referendum. Il sindaco Salvatore Onofaro, sollecitato sulla questione rassicura tutti: «I soldi non sono ancora arrivati. È per questo – afferma il primo cittadino – che non sono ancora stati consegnati».


