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Comune di Liternum: parere sfavorevole dell’Assise

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Con 15 voti favorevoli, un astenuto e nessun contrario il consiglio
comunale di Giugliano ha espresso parere sfavorevole all’istituzione dei Comuni
di Lago Patria e Liternum. Un voto già preannunciato, che ha scatenato, però, le
polemiche da parte del comitato promotore della raccolta di firme per la
scissione della fascia costiera da Giugliano centro. “Il parere sfavorevole
dell’Assise sulla costituzione del Comune autonomo non ha alcun valore – tuona il
presidente del comitato Liternum Marco Di Vaio – doveva essere
espresso prima di quello espresso dalle commissioni regionali e comunque entro 60
giorni dalla richiesta. Oltre ad essere in netto ritardo di quasi un anno –
continua Di Vaio – bisogna sottolineare che il parere non è comunque vincolante.
Noi continueremo con la nostra battaglia, aspettiamo che la Regione definisca la
data del referendum”. Di Vaio accusa apertamente i politici giuglianesi di essere
“miopi nei confronti dei problemi della fascia costiera, abbandonata da anni.
Chiedo a tutti i cittadini di ricordare i nomi dei consiglieri che hanno votato
contro l’istituzione del Comune di Liternum, è stato l’ennesimo atto di
testardaggine e di ignoranza politica. Si sono degnati di esprimere un parere
sulla questione dopo sei mesi dalla richiesta, quando oramai non era più utile e
necessario. Il loro voto è stata una perdita di tempo. Si interessassero
piuttosto a risolvere i problemi che Licola, Lago Patria e Varcaturo si portano
indietro da decenni. Ora, sempre a Liternum, vogliono regalarci l’inceneritore e
l’ennesima discarica – conclude Di Vaio – mentre di bonifica non se ne parla
proprio. Siamo davvero al colmo”. Probabilmente il referendum si terrà entro fine
settembre. Resta da stabilire se al referendum, comunque non vincolante, possano
partecipare tutti i cittadini giuglianesi o solo quelli di Licola, lago Patria e
Varcaturo. In questi giorni la fascia costiera è ancor più in ginocchio a causa
della continua emergenza rifiuti. I residenti della zona si sentono abbandonati e
sperano, con la costituzione di un nuovo Comune autonomo, denominato “Liternum”,
il cui territorio coinciderebbe con i confini delle ex Circoscrizioni di Lago
Patria e Licola-Varcaturo, di poter gestire meglio le risorse economiche e
naturali rispetto ad ora. “I cittadini chiedono la risoluzione dei problemi
quotidiani: strade, fogne, illuminazione, marciapiedi, spazi pubblici sgomberi
dai rifiuti – afferma Di Vaio – insomma non chiediamo niente di speciale, solo di
gestire l’ordinaria amministrazione. Invece in questi anni non solo non si è
saputo progettare lo sviluppo della fascia costiera ma nemmeno risolvere i
problemi quotidiani. I politici hanno usato Licola, Lago Patria e Varcaturo solo
come serbatoio di voti nelle varie campagne elettorali poi le promesse, una volta
eletti, lasciano il tempo che trovano”.

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